Dormire con i pesci. Una frase che, se si va a Zanzibar, non è una metafora minacciosa ma una frase da prendere in senso letterale. Il nuovo albergo Manta Resort, dalle parti dell’isola di Pemba, permette a chi lo desidera (e si fida) di dormire in una camera sott’acqua, con finestre affacciate sull’oceano, o meglio: dentro l’oceano. Come è ovvio, non si possono aprire.
È uno strano albergo: galleggia a 250 metri dalla riva (questo, dicono, assicura la privacy) ed è composto da due piani: uno cosiddetto “rialzato”, che si trova cioè sopra la superficie del mare, e un altro, che consiste nella camera da letto, che invece è subacqueo. Si raggiunge attraverso una scaletta ed è provvisto di ogni comfort: finestroni affacciati sui quattro lati e aria condizionata. In poche parole, è la versione aggiornata delle barche con il fondo trasparente.
Uno dei vantaggi di questo albergo, fanno notare, è la sua posizione: si trova nel mezzo di un blue hole, cioè in un punto di interruzione della barriera corallina, in mezzo a un’area protetta. Così, senza disturbare, si possono vedere tutti i pesci che abitano nei dintorni.
Sperando che non arrivi nessuno che, a musate, decida di rompere i vetri.