La mostraDistopie future: se per vedere gli alberi dovremo andare in uno zoo per vegetali

Il progetto “For Forest” mira a sensibilizzare i visitatori sui rischi che corrono gli alberi e la natura in generale. Collocando una foresta all’interno di uno stadio, l’architetto Littmann ha voluto rendere evidente la sua preoccupazione: un giorno la natura sarà visibile solo in aree apposite

GERT EGGENBERGER / APA / AFP

Esiste uno spettacolo più appassionante del calcio? Sì, ed è il bosco. Lo dimostra l’installazione dell’artista e architetto svizzero Klaus Littmann, che ha deciso di collocare 300 alberi proprio nel mezzo dello stadio di Klagenfurt, in Austria.

Il progetto, chiamato FOR FOREST è stato ispirato da un dipinto del 1970 di Maz Peintner, dal titolo The Unending Attraction of Nature, cioè alberi in mezzo a un campo da calcio, osservati con passione dal pubblico.

Il passaggio dalll’immagine alla realtà è stato affidato a Enea Landscape Architecture, che ha trasportato i 300 alberi in questione (di varie specie), per un totale di sei tonnellate ciascuno. La composizione vuole ricreare l’aspetto di una tipica foresta dell’Europa centrale.

La trasposizione dalla tela alla realtà – e il nuovo titolo – comportano una trasformazione del significato dell’opera: cambiare la percezione generale della natura, ponendosi interrogativi sul suo futuro. In particolare, il progetto “vuole sembrare un memoriale”, come si scrive sul sito dell’architetto, “per ricordare che la natura, che troppo spesso viene data per scontata, potrebbe un giorno essere custodta solo in alcuni spazi stabiliti”. Esagera? È una prospettiva eccessiva? Si pensi solo che “succede già con gli animali negli zoo”.

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Lo stadio offre 30mila posti, i visitatori potranno accedere alle 10 del mattino alle 10 di sera fino alla fine di ottobre, ammirando una foresta nel suo pieno funzionamento: come tutti gli alberi, anche quelli trapiantati nel campo di calcio seguiranno le stagioni e attireranno gli animali.

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