Free BonacciniMa guarda un po’, in Emilia il PD prende più voti da solo che male accompagnato dai grillini

L’alleanza strategica con i Cinquestelle è un’idea balzana, cosa che sosteniamo da quasi due mesi, ma adesso lo dice anche un sondaggio che come tutti i sondaggi va preso con le molle, ma anche studiato per evitare di ripetere il patatrac umbro

Da quasi due mesi, Linkiesta scrive senza risparmiarsi e pressoché isolata che l’alleanza strategica tra Partito democratico e l’app di Davide Casaleggio è un’idea stravagante.
A maggior ragione se il Pd si muove in modalità costola-dei-cinquestelle, e non il contrario, dalla riduzione dei parlamentari al declinismo industriale, dal mantenimento dei raccapriccianti decreti sicurezza e dignità all’arrendevolezza su quota cento e reddito di cittadinanza. Senza dimenticare, peraltro, l’ipotesi balzana che l’alleanza strategica possa essere guidata elettoralmente dal prof. avv. Giuseppe Conte, l’azzimato segnaposto che finora si è distinto per un discreto palleggio in coppia con Brunello Cucinelli.
In redazione non avevamo a disposizione strumenti scientifici per sostenere l’improbabilità dell’alleanza, buon senso a parte, anche se la foto di Narni e il conseguente risultato umbro hanno poi confermato l’esattezza dell’analisi.

Un’eventuale alleanza centrosinistra-Cinquestelle è data al 31,6 per cento, mentre se il centrosinistra decidesse di andare da solo, cioè senza i grillini, prenderebbe il 33,7 per cento

L’altra sera, però, la trasmissione Cartabianca di Raitre ha reso noto un sondaggio Ixé da prendere con le molle come tutti i sondaggi, ma che ha fornito un risultato sorprendente. Non tanto perché gli elettori dell’Emilia Romagna avrebbero molta più fiducia nel presidente Stefano Bonaccini rispetto alla sfidante leghista Lucia Borgonzoni, 68 a 45 per cento, e nemmeno perché il PD sarebbe in crescita e in testa con il 34,3% rispetto al 30,9% di una Lega in calo, ma perché un’eventuale alleanza centrosinistra-Cinquestelle viene data al 31,6 per cento, mentre se il centrosinistra decidesse di andare da solo, cioè senza i grillini, prenderebbe il 33,7 per cento.

Non è un refuso: l’alleanza con i Cinquestelle porterebbe meno voti al centrosinistra rispetto all’ipotesi di presentarsi da solo lasciando i grillini al loro destino. Nemmeno uno in più, anzi molti di meno. Nel primo caso, quello dell’alleanza strategica, ci sarebbe un divario di due punti e mezzo con il centrodestra salviniano. Nel secondo, senza i grillini, il centrosinistra sarebbe soltanto allo 0,3 per cento dal centrodestra. Non è finita qui: se Bonaccini ricevesse il sostegno dei Cinquestelle prenderebbe il 40 per cento dei consensi, tenendo a distanza di sicurezza la candidata leghista, ma se si candidasse senza i grillini batterebbe la Bergonzoni 41,2 a 29,4 per cento.
Signori della giuria, non abbiamo niente da aggiungere.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta