Cronache dall’impeachmentUcrainagate, riprendono le audizioni pubbliche con nove testimoni. E si indaga se Trump abbia mentito anche a Mueller

Oggi tocca al colonnello Alexander Vindman e a Jennifer Williams al mattino, mentre ci saranno Kurt Volker e Tim Morrison nel pomeriggio. Si affaccia anche il dubbio che la salute del presidente, che ha fatto una visita medica non prevista di due ore, non sia buona come dice

Che cosa succede questa settimana
Oggi riprendono le audizioni pubbliche: sono previsti ben nove testimoni spalmati su tre giorni, martedì, mercoledì e giovedì. Martedì mattina tocca al colonnello Alexander Vindman e a Jennifer Williams. Vindman è il massimo esperto di Ucraina del Consiglio di Sicurezza Nazionale e un veterano dell’esercito. Era presente durante la telefonata del 25 luglio tra Trump e Zelensky. Durante le udienze a porte chiuse, ha testimoniato che il capo dello staff della Casa Bianca Mick Mulvaney ha «coordinato» un piano per condizionare un meeting alla Casa Bianca tra Trump e Zelensky a un’indagine sui Bidens. Williams è una collaboratrice del vicepresidente Pence. Anche lei era in ascolto durante la telefonata del 25 luglio, che ha definito «insolita» e che «fa luce sugli eventuali motivi che ci sono dietro la sospensione degli aiuti all’Ucraina».

Nel pomeriggio è la volta di Kurt Volker e Tim Morrison. Volker, ex inviato speciale degli Stati Uniti in Ucraina, durante la sua testimonianza a porte chiuse ha discusso del coinvolgimento di Rudy Giuliani. Morrison è l’ex direttore per la Russia e l’Europa all’interno del Consiglio di Sicurezza Nazionale: ha affermato di non aver ritenuto inappropriata la chiamata di luglio, ma ha confermato altri dettagli importanti riferiti da altri testimoni.

Trump sta pensando di testimoniare per iscritto
Il presidente Trump ha detto lunedì che «prenderà in seria considerazione» l’ipotesi di testimoniare per iscritto nell’indagine sull’impeachment. L’affermazione è stata fatta da Trump via Twitter, in risposta a una provocazione di Nancy Pelosi che nel weekend, durante un’intervista, aveva invitato Trump a presentarsi come testimone.

Trump ha mentito a Mueller?
Intanto però la Camera ha deciso di indagare la testimonianza – anche questa per iscritto – che Trump aveva dato al procuratore speciale Robert Mueller nell’ambito dell’indagine sulle interferenze della Russia nelle elezioni del 2016. Il sospetto che Trump abbia mentito nasce dalla testimonianza resa dal suo ex consigliere Roger Stone durante il processo conclusosi venerdì scorso e che lo ha visto colpevole. In particolare, si pensa che Trump abbia mentito relativamente ai contatti della sua campagna con WikiLeaks.

Misteri sulla salute di Trump
Sabato pomeriggio Trump è stato portato per una visita non programmata di due ore al Walter Reed National Military Medical Center di Bethesda. Su Twitter Trump ha spiegato che la visita è la fase uno del suo esame fisico annuale e che i risultati sono stati molto buoni, una spiegazione data anche dalla portavoce della Casa Bianca. In molti hanno però sollevato dubbi riguardo a questa versione: prima di tutto perché l’ultimo esame fisico annuale del Presidente era stato a febbraio, quindi meno di un anno fa e poi perché di solito è un tipo di esame che si fa in una seduta sola. Il fatto che l’amministrazione Trump abbia sempre mentito e continui a farlo rende la stampa ancora più sospettosa circa i reali motivi di questa misteriosa visita.

Sondaggio
Secondo un nuovo sondaggio ABC-Ipsos pubblicato lunedì, il 70% degli americani pensa che Trump abbia fatto qualcosa di sbagliato nella questione Ucraina. Di questi, il 51% pensa che Trump debba essere messo sotto accusa dalla Camera e rimosso dal suo incarico dal Senato. Il 6% concorda sul fatto che Trump abbia fatto qualcosa di sbagliato e che debba essere messo sotto accusa, ma non pensa sia giusto rimuoverlo dall’ufficio. Il 13% concorda che abbia fatto qualcosa di sbagliato, ma dice che non doveva neanche essere messo sotto accusa. Per il 25% Trump non ha fatto nulla di male.

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