Autostrade per l’ItaliaAtlantia chiede scusa per il Morandi e punta su una nuova cultura aziendale

In un’intervista a “La Stampa”, Carlo Bertazzo, Ad da poco nominato, identifica i nuovi obiettivi del gruppo: ricambio manageriale, e spazio ai giovani talenti

Atlantia

«Quanto è accaduto con il ponte Morandi è qualcosa di gravissimo, che non doveva succedere e che rappresenta uno spartiacque per l’azienda. Chiediamo anzitutto scusa ai familiari delle vittime e a tutti gli italiani». A parlare è Carlo Bertazzo dal 13 gennaio il nuovo amministratore delegato di Atlantia, la holding di partecipazioni cui fa capo Autostrade per l’Italia. «Nel gruppo non avremmo mai nemmeno potuto immaginare che ci fossero persone così distanti dall’etica aziendale e dal nostro modo di vedere e di operare. Da qui dobbiamo ripartire. Puntando sul ricambio manageriale e sull’investimento sui giovani talenti, su un radicale cambio di cultura aziendale, sulla ri-motivazione di tutti i lavoratori delle aziende del gruppo, sulla misurazione costante delle performances operative».

Nell’intervista pubblicata oggi da La Stampa, Bertazzo ha parlato anche dell’ipotesi della revoca delle concessioni: «Vorrebbe dire compromettere un’azienda e mettere a rischio un gruppo leader mondiale nel suo settore, e quindi importante per il Paese. Noi diamo concreta disponibilità al Governo per trovare una soluzione equilibrata nell’interesse generale» e ha annunciato la volontà di trasformare Atlantia in un holding strategica di investimento: «Lasceremo piena autonomia alle partecipate con cda e management più forti. La holding integrata come in passato non ci sarà più».

Qui il resto dell’intervista de La Stampa

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