Cronache dell’impeachmentIl Senato Usa insabbia l’Ucrainagate, mercoledì Trump sarà assolto

Con un voto 51 a 49, il Senato americano ha deciso di non sentire testimoni. Solo 2 repubblicani hanno votato a favore (Mitt Romney e Susan Collins). Ma nel fine settimana molti aspettano rivelazioni da John Bolton

Il Senato ha deciso di non sentire testimoni

Venerdì alle sei del pomeriggio ora di Washington il Senato ha votato la mozione per avere la possibilità di sentire nuovi testimoni, tra cui l’ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, considerato l’uomo chiave. La mozione è stata rigettata 49 a 51. I 47 democratici hanno tutti votato sì. Ai loro voti si sono aggiunti i voti di due soli senatori repubblicani: Mitt Romney dello Utah e Susan Collins del Maine. Il risultato non è una sorpresa: già dalla sera prima si era capito che i democratici non avevano i voti per far passare la mozione. Il colpo finale alle speranze dell’accusa le aveva date il repubblicano Lamar Alexander, considerato uno di quelli in bilico. In un comunicato giudicato da molti scioccante, Alexander – ottantenne e sulla via della pensione – ha detto che non c’era bisogno di sentire nuovi testimoni perché la situazione era chiara: Trump era colpevole di ciò che veniva accusato – trattenere gli aiuti all’Ucraina in cambio di un favore personale, l’indagine contro il suo avversario politico Joe Biden – ma che comunque quello che aveva fatto il Presidente non era così grave da richiederne la rimozione.

I prossimi passi

Contrariamente a quanto si pensava nei giorni scorsi, il Senato ha deciso di non votare subito la rimozione di Trump. Grazie a un accordo tra accusa e difesa, il voto definitivo è stato rimandato a mercoledì alle 4 del pomeriggio. Si prevede un punteggio diviso per appartenenza politica, con la possibilità anche di qualche voto democratico: Joe Manchin della West Virginia, Kyrsten Sinema dell’Arizona e Doug Jones dell’Alabama. Lunedì le due parti presenteranno le arringhe conclusive. La volontà di spostare il voto definito a mercoledì pare venga da entrambe le parti. Lunedì sera infatti Trump si presenterà davanti al Congresso completo per l’annuale discorso sullo stato dell’Unione. Conoscendo Trump, persino i repubblicani vo

Che cosa significa

Ciò che è assolutamente chiaro da questo impeachment è che la presidenza è salita molto al di sopra degli altri rami del governo, liberando l’occupante della Casa Bianca dal sistema di controlli e di equilibri progettati per vincolarlo”, scrive il Washington Post. “Il Senato ha ceduto il potere rifiutando di chiamare testimoni o di ascoltare prove contro Trump. Il suo avvocato Alan Dershowitz ha rivendicato un nuovo ed espansivo potere per il Presidente sostenendo che l’interesse personale del Presidente per la rielezione può essere sinonimo di interesse nazionale. Il Senato, assolvendolo, gli ha concesso quel potere”.

L’immagine

La senatrice Mazi Hirono delle Hawaii intervistata su MSNBC subito dopo la votazione che ha negato la possibilità di ascoltare nuovi testimoni ha detto che quella appena conclusa è stata “l’incoronazione di Donald Trump. Con Mitch McConnell che gli regge la corona, e il GOP tutto che gli regge lo strascico”.

Bolton parlerà nel weekend?

Venerdì pomeriggio, con il Senato ancora impegnato nella discussione pre voto, il New York Times ha pubblicato un’altra rivelazione contenuta nel libro di John Bolton. Due mesi prima della famosa telefonata del 25 luglio con il presidente dell’Ucraina, Trump avrebbe detto a Bolton di chiamare Volodymyr Zelensky, che aveva recentemente vinto le elezioni come presidente dell’Ucraina, per assicurarsi che Zelensky si incontrasse con Giuliani, che stava programmando un viaggio in Ucraina per discutere delle indagini sui Biden. Questa richiesta, scrive Bolton, avveniva all’inizio di maggio, durante una conversazione nello Studio Ovale con presenti il capo dello staff della Casa Bianca, Mick Mulvaney, l’avvocato personale del presidente Rudy Giuliani e il consigliere della Casa Bianca, Pat Cipollone. Cipollone, capo del team di difesa dall’impeachment del presidente, sarebbe quindi un testimone del processo, e non avrebbe potuto svolgere anche il ruolo di avvocato difensore. Vista questa nuova esplosiva rivelazione, in molti si chiedono che cosa potrà succedere nel weekend. Ci saranno altre notizie provenienti dal libro di Bolton? Bolton stesso darà un’intervista televisiva e parlerà? L’editore di Bolton deciderà di pubblicare il libro prima della data stabilita del 17 marzo? Come ha detto Adam Schiff durante la discussione in Senato: “I fatti verranno fuori”.

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