Dotti medici e sapientiIsolamento, contagio, malati, runner; ecco come Edoardo Bennato aveva cantato tutto

Il cantautore napoletano in Burattino senza fili aveva raccontato una storia di una malattia grave, di cura e di rimedi e del dissidio tra gli esperti, ma anche della volontà di correre, scappare, e di fuggire alle guardie

E nel nome del progresso
Il dibattito sia aperto
Parleranno tutti quanti
Dotti medici e sapienti

Tutti intorno al capezzale
Di un malato molto grave
Anzi già qualcuno ha detto
Che il malato è quasi morto

Così giovane è peccato
Che si sia così conciato
Si dia quindi la parola
Al rettore della scuola

Sono a tutti molto grato
Di esser stato consultato
Per me il caso è lampante
Costui è solo un commediante

No, non è per contraddire
Il collega professore
Ma costui è un disadattato
Che sia subito internato

Al congresso sono tanti
Dotti, medici e sapienti
Per parlare, giudicare
Valutare e provvedere
E trovare dei rimedi
Per il giovane in questione

Questo giovane è malato
So io come va curato
Ha già troppo contaggiato
Deve essere isolato

Son sicuro ed ho le prove
Questo è un caso molto grave
Trattamento radicale
Quindi prima che finisca male

Mi dispiace dissentire
Per me il caso è elementare
Il ragazzo è un immaturo
Non ha fatto il militare

Al congresso sono tanti
Dotti, medici e sapienti
Per parlare, giudicare
Valutare e provvedere
E trovare dei rimedi
Per il giovane in questione

Permettete una parola, io non sono mai andato a scuola
E fra gente importante, io che non valgo niente
Forse non dovrei neanche parlare
Ma dopo quanto avete detto, io non posso più stare zitto

E perciò prima che mi possiate fermare
Devo urlare, e gridare, io lo devo avvisare
Di alzarsi e scappare anche se si sente male
Vai scappa, scappa!

 

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