Assicurazioni GeneraliUn fondo da 100 milioni contro il coronavirus

Venti milioni di mascherine, cinquecento tute protettive e un piano di sostegno alla piccole medie imprese anche per la fase successiva: quella della ricostruzione

Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali ha deciso di costituire un fondo straordinario internazionale fino a 100 milioni di euro per fare fronte all’emergenza Covid-19 a livello internazionale. Gli interventi compresi nel fondo (lanciato lo scorso 13 marzo), saranno rivolti principalmente in Italia, ma anche negli altri Paesi in cui Generali opera e prevedono iniziative immediate, per rispondere velocemente alla crescente emergenza, e di medio periodo, per favorire il recupero delle economie una volta terminata la crisi. Un primo sostegno fino a 30 milioni di euro finanzierà le priorità che verranno definite insieme al Servizio Sanitario Nazionale e alla Protezione Civile italiana, attraverso il Commissario Straordinario all’emergenza Covid19 nominato dal Governo.

«Con questo fondo straordinario internazionale mettiamo a disposizione risorse immediate e concrete per rispondere all’emergenza Covid-19», ha dichiarato il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri. «Generali vuole essere leader negli sforzi della comunità internazionale per fronteggiare quella che è sia una crisi sanitaria sia una crisi economica, e che può essere affrontata solamente con l’impegno di tutti. Siamo parte della storia italiana ed europea e, come accaduto in passato, facciamo e faremo del nostro meglio per contribuire al benessere della collettività».

Giovedì la società di assicurazioni ha donato un milione di euro all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina per l’acquisto di dotazioni tecnologiche per la terapia intensiva dell’Ospedale di Cattinara di Trieste e per dispositivi di protezione individuale nelle case di riposo della città.

Grazie anche a queste risorse, l’ospedale triestino potrà acquistare una serie di importanti strumentazioni sanitarie – come ad esempio ventilatori polmonari e sistemi tecnici essenziali per reparti intensivi o sub intensivi – che aiutano il trattamento dei pazienti con gravi problemi respiratori.

Pochi giorni fa, invece, sono state consegnati presso i reparti di rianimazione degli ospedali della Lombardia i primi ventilatori polmonari importati dalla Germania con un’operazione umanitaria di Hope Onlus. Ai ventilatori si aggiungo anche 500 tute protettive donate alle strutture sanitarie lombarde.

Sempre nell’ambito dei dispositivi di protezione personali, Generali a fine marzo ha erogato un contributo alla Protezione Civile per l’approvvigionamento di circa 20 milioni di mascherine professionali per sostenere gli operatori coinvolti nell’emergenza. La prima fornitura arriverà in due settimane, la seconda entro tre.

La società, oltre al sostegno odierno, si candida come protagonista anche per la fase successiva: quella della ricostruzione. Il fondo straordinario sottoscriverà in tranche junior, per una quota di 10 milioni di euro, l’innovativa emissione “Italianonsiferma”, curata in collaborazioni con Credimi – piattaforma di digital invoice financing per il finanziamento delle piccole medie imprese. L’obiettivo è quello di mobilitare velocemente il risparmio privato italiano a supporto dell’economia reale per un importo complessivo pari a 100 milioni.

Generali farà quindi da apripista a una nuova modalità di supporto alle piccole medie imprese, garantendo così un livello di protezione addizionale ai capitali dei risparmiatori professionali coinvolti. L’intervento del Fondo consente un effetto moltiplicatore nella raccolta del credito in un rapporto di 1 a 10 (per ogni euro stanziato da Generali ne vengono raccolti complessivamente 10 per le imprese, raccogliendo gli altri 9 da risparmiatori professionali).

Questa operazione porterà in poche settimane 100 milioni di euro a migliaia di piccole aziende italiane sotto forma di un finanziamento a 5 anni garantito dal Fondo di Garanzia. Le aziende inizieranno a rimborsare il capitale ricevuto solo dopo 15 mesi, a partire da settembre 2021, e potranno utilizzare queste risorse, erogate in una fase di chiusura forzata, per prepararsi alla ripresa. I finanziamenti potranno essere richiesti 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, da qualsiasi device e con la sola partita Iva.

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