Lo chef arrabbiato Come smontare passo per passo tutti i falsi miti gastronomici

Se avete una qualsivoglia credenza alimentare, dettata da tradizione, cultura popolare, passaparola, lettura di libri motivazionali, questo volume del cuoco più incazzato del mondo vi aiuterà a superarle tutte

Guido Tommasi Editore porta nelle librerie italiane LO CHEF ARRABBIATO, alias Anthony Warner. 

Warner è uno chef inglese e cura da anni un blog (da cui prende il titolo del libro) che con acume e ironia smaschera tanti miti alimentari, vere e proprie bufale che popolano i nostri incubi. Con il suo linguaggio ironico e dissacrante non risparmia niente e nessuno: dalla dieta detox a quella paleo o alcalina, dalle proprietà dell’olio di cocco al succo di limone che cura il cancro, dall’ananas che fa dimagrire all’avocado diventato toccasana per tutto. Perché crediamo a tutte queste bufale, si domanda l’autore? Come si sono generate e sono diventate popolari? Warner non solo elenca tutte le false asserzioni proposte da esperti di nutrizione, dietisti e guru della salute pubblica, ma fa una ricerca puntuale e circostanziata delle fonti scientifiche, smontando pezzo per pezzo le false credenze sul cibo. 

Se c’è una cosa che spero questo libro incoraggi a fare, è prendersi del tempo per riflettere. Nella vita di oggi ci ritroviamo bombardati di informazioni, e vivere facendoci solo opinioni rapide e istintive può diventare fin troppo facile. A volte il nostro istinto può condurci lungo strade pericolose, soprattutto quando si tratta di decisioni sulla nostra alimentazione.

Prendersi qualche momento tranquillo per elaborare quel fuoco di fila di informazioni a cui siamo esposti ogni giorno è forse la più grande arma che abbiamo quando si tratta di combattere le stronzate nel mondo del cibo.

ANTHONY WARNER è uno chef professionista e blogger. Collabora regolarmente con il New Scientist e il The Pool, e il suo blog è stato citato da numerose pubblicazioni (The Guardian, The Mail on Sunday, The Daily Telegraph). Vive nel Nottinghamshire e potete seguirlo sul suo sito THE ANGRY CHEF  e su Twitter @One_Angry_Chef