Recupero In cucina per la ricerca e con il cioccolato

Una nuova iniziativa di solidarietà lanciata dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, per continuare a sostenere i ricercatori con l’acquisto delle uova di Pasqua, purtroppo bloccate nei magazzini dal lockdown dei mesi scorsi e ancora disponibili. Da usare come ingrediente delle tante ricette dei cuochi solidali

È un altro degli effetti deleteri del coronavirus: rendere le altre ricerche meno importanti, e impedire che si possano fare le iniziative in piazza, da sempre grande momento di raccolta fondi per le varie associazioni che finanziano gli studi per le cure delle differenti malattie. È quello che è successo quest’anno all’iniziativa di vendita delle uova di cioccolato per Pasqua, all’Associazione del Bambino con l’Imbuto, che dal 1993 sostiene la ricerca scientifica che dona vita ai bambini malati di Neuroblastoma. Ma invece di darsi per vinti, i volontari hanno ideato In Cucina per la Ricerca”, coinvolgendo 20 chef da tutta Italia, testimonial dell’iniziativa. In fondo la ricetta della felicità è semplice. Bastano pochi ingredienti: condivisione, creatività, un buon palato, un pizzico di manualità, un uovo al cioccolato, tanto divertimento, senza dimenticare l’ingrediente più importante, la solidarietà. 

Questi cuochi solidali hanno ideato quindi ricette semplici e golose, da rifare a casa: mousse, crostate, cookies, brownie, tortino al cioccolato, torta caprese e perfino un cocktail. Non ci sono controindicazioni, né limiti di età: meglio se si coinvolge tutta la famiglia, anche i più piccoli, nella preparazione. Con un solo obiettivo: sostenere la campagna “Cerco un uovo amico”, che continua fino al 15 giugno, per dare speranza ai bambini malati, prenotando online le uova solidali, ingredienti essenziali delle video ricette realizzate da chef, pasticceri, gelatieri, cioccolatieri, bar tender e food blogger da tutta Italia.

Dalla Valle d’Aosta con lo chef stellato Paolo Griffa del Ristorante Petit Royal del Grand Hotel Royal e Golf di Courmayer (AO) al Lazio con la chef Iside De Cesare del ristorante La Parolina (1 stella Michelin) di Trevinano (VT); dalla Lombardia con il pastry chef Fabio Longhin della Pasticceria Chiara di Olgiate Olona (VA) e le blogger milanese Federica Visconti e Valeria Airoldi di Lissone (MB) alle Marche con il gelatiere e cioccolatiere pluripremiato Paolo Brunelli di Senigallia (AN). Per proseguire con la Liguria e lo chef imprenditore Paolo Ferralasco dei ristoranti Zupp, Maniman, Banano Tsunami e Kitchen di Genova e il Piemonte con le ricette della bartender Cinzia Ferro dell’Estremadura Cocktail Bar e dello chef Danilo Bortolin del Grand Hotel Majestic-Ristorante La Beola di Verbania, dello chef Matteo Sormani della Locanda Walser Schtuba a Riale Formazza (VB), dello chef e imprenditore Roberto Buffa di Pizza Sì – EventX di Biella e di Simone Salerno, il pastry chef e maître chocolatier toscano di Chocolat a Gassino Torinese (TO). E poi il Veneto con Cecilia Mansani, blogger di origine toscana che vive a Treviso; la Campania con lo chef e volto televisivo Antonio Paolino (Attenti al cuoco–Sky, Detto fatto-Rai2, Casa Alice-Alice Tv) di Angri (SA) e la blogger Francesca Landi (Sorelle in Chic foofblog &Style) di Baronissi (SA). Ancora l’Umbria con la naturopata Valentina Ganz di Città della Pieve (PG), l’Abruzzo con le food blogger Claudia Di Francesco e Carla De Iuliis di Teramo; la Puglia con la talentuosa chef Alessandra Civilla dell’Alex Ristorante di Lecce; la Calabria con la cake designer Claudia Losardo di Cetraro (CS) e Barbara Esposito della pasticceria Le Bontà Artigianali di Amaroni (CZ); la Sicilia con la pastry chef Enza Scuderi di GiòSì Cake and Sweet di Catania e la Sardegna con Michele Peano di Dolci Peano di Ozieri (SS).

Quindi, anche se la Pasqua è passata da qualche tempo, mai come quest’anno il suo messaggio di speranza e di rinascita può e deve continuare: le uova di Pasqua dell’Associazione NB sono una fondamentale fonte di sostegno per la Ricerca per salvare i bambini malati.

I fondi raccolti saranno devoluti al Progetto GENEDREN, un importante progetto di genomica, unico nel suo genere in Europa: «Mai come oggi abbiamo la consapevolezza che la Ricerca è vita», sostiene Sara Costa, presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e mamma di Luca, un bimbo che ha lottato per la vita e non ce l’ha fatta. «Fino a pochi anni fa, dalla forma più grave di Neuroblastoma guariva meno di un bambino su dieci. Adesso, grazie anche al sostegno dalla nostra Associazione, a salvarsi è più di un bambino su tre. Ma questo non ci basta: per questo la Ricerca non si può fermare!»

È importante un grande impegno collettivo, perché la solidarietà è l’unica forma di contagio che fa bene

Alle tante ricette, ne aggiungiamo una anche noi: per prepararla, però, prima comprate un uovo di Pasqua!