Agri-artCartonografia: il lato artistico dei cartoni della frutta

In Australia, i contenitori della frutta raccolta nei campi stanno diventando uno strumento per raccontare l’agricoltura e i suoi protagonisti, in un museo fisico e digitale che, partendo da un oggetto apparentemente banale, riesce a mappare il mondo rurale contemporaneo

No: non è un refuso. Accanto alla cartografia abbiamo scoperto un’altra arte, che con le piantine, in qualche modo, c’entra qualcosa. Ma parte dalla raccolta dei cartoni.

Il progetto australiano Cartonography sta infatti raccogliendo i contenitori della frutta che i contadini usano per trasportarla e ne fa oggetti d’arte e di riflessione, raccontando attraverso questo oggetti – così apparentemente banali – le storie che arrivano da tutta l’Australia rurale e regionale, per creare un museo online, che occasionalmente può diventare anche un’esposizione fisica.

L’ambizione dei ricercatori è di avere alla fine un archivio fisso e facilmente accessibile in cui i cartoni possano essere sfogliati in forma fisica.

Mappa, archivio, raccolta permanente e in evoluzione che ha anche un grande ruolo sociale: riconosce i contadini come custodi delle terre su cui si svolgono i suoi progetti e riconosce la loro continua connessione con la terra, l’acqua e la comunità. Sul sito dedicato al progetto spiegano che questa raccolta vuole riconoscere il giusto rispetto verso gli anziani e verso gli antenati e verso i contadini del futuro.

Ma non si fermano qui: hanno anche ideato Carton Blanche, invitando gli studenti a creare i loro cartoni artistici, in una sorta di laboratorio trasversale che parla di territorio, di legame con la terra e con le proprie origine e di arte applicata.

La raccolta è in continua evoluzione, dunque, e con i cartoni che man mano arrivano si sta costruendo una vera e propria cartina dell’Australia, interattiva: fornisce infatti l’accesso a immagini dettagliate, incluse foto e interviste audio con gli agricoltori per ciascun cartone nell’installazione.

Nella mappa i cartoni sono stati disposti secondo tre regioni e ciascuno è distanziato in maniera diversa dagli altri, per dare l’esatta idea della loro disposizione reale nello spazio: questo consente di capire quanto alcune fattorie siano lontane dai centri abitati e quanto distino tra loro. Permette anche di capire come sono disposte sul territorio, dando l’idea di come sia coltivata ogni regione. 

Una parte dei cartoni è stata anche utilizzata, nel 2017, per creare Market Place, un progetto che si basa su un sottoinsieme della collezione Cartonography: un diorama realizzato utilizzando ritagli di opere d’arte da una selezione di cartoni, che sono disposti nello spazio in base alla posizione della loro fattoria. Il diorama diventa un gioco di parole; è una “caratterizzazione” di un paesaggio rurale, un’Australia immaginata con solo la grafica dei cartoni di frutta come riferimento.

Un altro pezzo dell’installazione – un’immagine interattiva di ogni elemento del diorama – funge da catalogo che collega i materiali di origine del progetto con il loro packaging.

Il tutto è stato realizzato utilizzando Vernon System, un innovativo sistema digitale che permette di catalogare, organizzare e condividere contenuti e informazioni.

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