ScenariL’Antitrust ha autorizzato l’acquisizione di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo

Carlo Messina, amministratore delegato della banca: «Si tratta di un passaggio di importanza fondamentale perché garantisce agli azionisti, che aderiranno all’offerta, la totale correttezza dell’operazione dal punto di vista regolamentare»

Marco BERTORELLO / AFP

L’Antitrust ha autorizzato con condizioni l’acquisizione del controllo di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo. Lo rende noto un comunicato in cui l’Autorità precisa che «l’operazione di concentrazione è idonea a produrre la costituzione e/o il rafforzamento della posizione dominante di Intesa SanPaolo in alcuni mercati locali della raccolta bancaria, degli impieghi alle famiglie consumatrici e degli impieghi alle famiglie produttrici-piccole imprese».

Intesa Sanpaolo comunica inoltre di fare proprio quanto disposto dall’AGCM, di ritenere comunque verificata la Condizione Antitrust indicata tra le Condizioni di Efficacia dell’Offerta e in ogni caso di rinunciare alla predetta Condizione Antitrust.

Analogamente, prosegue la nota, l’Autorità ha ritenuto che l’operazione possa costituire e/o rafforzare «la posizione dominante di Intesa SanPaolo nei mercati del risparmio amministrato, dei fondi comuni di investimento e della gestione su base individuale di patrimoni mobiliari e in fondi, nonché nei mercati degli impieghi alle imprese di medie e grandi dimensioni e della distribuzione dei prodotti assicurativi rami vita, così da pregiudicare in modo sostanziale e durevole la concorrenza».

«Il provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, rilasciato oggi in relazione all’Offerta Pubblica di Scambio promossa da Intesa Sanpaolo sulle azioni di UBI Banca, è l’ultimo atto autorizzativo in termini di tempo dopo il via libera ricevuto dalla Banca Centrale Europea, dalla Banca d’Italia, dall’IVASS e dalla Consob. Si tratta di un passaggio di importanza fondamentale perché garantisce agli azionisti UBI, che aderiranno all’offerta, la totale correttezza dell’operazione dal punto di vista regolamentare» spiega Carlo Messina, Amministratore delegato di Intesa.

«Il provvedimento dell’AGCM, conferma, infatti, che l’operazione, a fronte degli impegni proposti da ISP, è pienamente compatibile con la concorrenza, a tutela sia delle dinamiche competitive del mercato bancario italiano sia dei diritti dei consumatori. Tale decisione inoltre garantisce la nascita di un progetto che ha tra i suoi obiettivi la creazione di un gruppo ai vertici europei del settore bancario, rafforzando al contempo il contesto domestico. Tengo, infine, a esprimere vivo apprezzamento per l’operato dell’Autorità e per i tempi con cui ha concluso l’istruttoria: gli azionisti di UBI, infatti, sono ora in possesso di tutte le informazioni necessarie per poter valutare al meglio la nostra offerta ed effettuare la loro scelta» aggiunge Messina.

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