Corona EconomyI desideri degli smart worker e il deserto di New York

Nella newsletter di questa settimana: l’isolamento causato dal lavoro agile, il bonus olandese per gli extracosti dell’home working, ma anche i numeri in bilico della maggioranza (causa Covid) per lo scostamento di bilancio e i poveri esclusi dal reddito di cittadinanza. E poi: il mancato rientro in ufficio nella Grande Mela e il referendum in California sulla gig economy

(Pixabay)

COSA VOGLIONO GLI SMART WORKER
Con il prolungamento dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio e i casi di contagio in aumento, il governo potrebbe chiedere alle aziende di aumentare dal 50 al 70% la percentuale di dipendenti in smart working. Con un rischio sempre più evidente: l’isolamento dei lavoratori. Soprattutto per quelli che svolgono mansioni ripetitive, senza interazioni online e offline: il sociologo Richard Sennett parla già di “nuovo fordismo”.

Il video non basta Il Future Forum di Slack ha intervistato 4.700 lavoratori da remoto negli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Giappone e Australia. L’opinione comune è che lavorare a distanza ha migliorato l’equilibrio tra vita privata e lavoro, ma ha aumentato l’isolamento e ridotto il senso di appartenenza aziendale. E, contrariamente a quanto potrebbero pensare i manager, la soluzione non è fare più riunioni su Zoom.

Ibrido è meglio Ma i dati di Slack mostrano anche fino a che punto la pandemia ha cambiato l’atteggiamento nei confronti del lavoro. Solo il 12% degli intervistati desidera tornare in ufficio a tempo pieno e solo l’11% vuole restare a casa per sempre. Il resto chiede un mix tra casa e ufficio.

Punti di equilibrio In un’intervista con Linkiesta, Laura Raimondo, direttore di Asstel, spiega che la formula ideale per lo smart working sarebbe trovare «il punto di equilibrio tra il diritto alla disconnessione e il diritto all’inclusione». Dai Cinque Stelle è arrivata alla Camera una proposta di legge.

La carta igienica costa Intanto in Olanda si sono spinti oltre, calcolando il costo extra che grava sui lavoratori casalinghi in termini di elettricità, riscaldamento, gas e anche… carta igienica. E così è stato riconosciuto un bonus annuale di 363 euro ai dipendenti pubblici. In Italia, invece, si tende come sempre al risparmio: Fortune ha raccontato le storie di quelli che, lavorando da casa, si sono visti tagliare i pagamenti degli straordinari. Su 161 accordi aziendali sul lavoro agile analizzati da Adapt, la quasi totalità esclude il lavoro straordinario (fa eccezione Siemens) e solo la metà ha previsto i buoni pasto.

 

PAZIENTE ITALIANO
Caccia ai “responsabili” Il governo lavora al nuovo Dpcm, ma l’obiettivo della settimana nella maggioranza è quota 161 in Senato. Se per la Nadef basta la maggioranza semplice, per approvare lo scostamento di bilancio servirà la maggioranza qualificata. E stavolta pesano le assenze dei senatori dovute al Covid-19. Il voto dovrebbe esserci mercoledì o giovedì, a ridosso del Consiglio europeo. Domani l’audizione di Gualtieri alla Camera.

Piano inclinato Entro il 15 ottobre è previsto l’invio della prima bozza del Recovery Plan italiano a Bruxelles. Domani alla Camera e al Senato si voteranno le relazioni sulle linee guida, che daranno mandato al governo di avviare le interlocuzioni con l’Europa. Ma da Bruxelles non arrivano buone notizie: il portavoce del Parlamento europeo ha annunciato lo stop ai negoziati con il Consiglio sul budget 2021-2027 dell’Ue, a cui è agganciato anche il piano Next Generation Eu, che ora potrebbe ritardare. Mentre David Sassoli chiede l’intervento di Angela Merkel.

Programmi per il 2021 Un grosso problema per l’Italia. Nella Nadef, si prevede infatti di utilizzare il prossimo anno tutti i fondi in arrivo dal programma Next Generation Eu: si tratta di 25 miliardi, ma 11 sono prestiti che andranno a coprire a tassi ridotti metà degli oltre 22 miliardi di indebitamento extra programmati per l’anno prossimo. Si prevede una espansione fiscale di 40 miliardi, tra la revisione delle tax expenditure e la lotta all’evasione: meccanismo annunciato più volte da un decennio, ma che non ha mai funzionato. La raccomandazione di Ignazio Visco in un’intervista al Corriere: «Ai giovani servono fatti, non parole».

Coperta corta Nella legge di bilancio verranno inseriti quattro capitoli a sostegno dell’occupazione, con un costo di 16-17 miliardi. Intanto, si fanno i conti con gli scarsi fondi a disposizione. Le risorse della riforma fiscale potrebbero essere concentrate sulla proroga degli sgravi per le assunzioni al Sud e sul taglio del cuneo, anziché sull’assegno unico per i figli. E tra i ddl collegati alla manovra, ce ne sarà uno anche sullo smart working.

 

CAPITALISMO DI STATO
Restyling Il decreto finalmente è arrivato (anche se serve ancora l’ok della Corte dei Conti): la nuova versione di Alitalia, che dovrà avere l’ok di Bruxelles, si chiamerà Ita, cioè Italia trasporto aereo. Partirà sotto il controllo dello Stato, ma aprirà il capitale ad altri investitori. Si parte da 89 aerei (ma a regime si dovrebbe arrivare a 120), 6.500 dipendenti e un cda ampliato a nove poltrone.

Piazza nostra Con la vendita di Borsa Italiana da parte del London Stock Exchange alla cordata Euronext-Cdp-Intesa, nascerà un “super listino europeo”. Sulla carta, tutti soddisfatti. Ora si comincerà a mettere a punto il piano di integrazione sul piano operativo. Il closing è previsto entro la metà del prossimo anno.

Contromano Il muro contro muro tra governo e Atlantia continua, ma le trattative potrebbero comunque riaprirsi. A nessuno dei due contendenti conviene tirare troppo la corda. Anche perché il governo sta tenendo fermi 14 miliardi di investimenti che sarebbero una bella spinta al rilancio.

E l’Ilva? Oggi a Taranto arrivano il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e otto ministri per lanciare la “svolta green” della città. Le sigle sindacali dei metalmeccanici hanno chiesto e ottenuto un incontro con il premier, ma della trattativa con Mittal ancora nessuna novità.

 

PAESE REALE
Abolire la povertà Il reddito di cittadinanza lascia fuori oltre 1 milione di poveri che vivono nel Nord Italia. Questo perché i requisiti di accesso non tengono conto del diverso costo della vita tra le aree del Paese, sul quale invece si calcolano le soglie di povertà.

Morire di lavoro In occasione della 60esima giornata nazionale per le vittime del lavoro, Repubblica ha pubblicato un longform sul “perché in Italia ogni giorno tre lavoratori perdono la vita nell’indifferenza di tutti”.

Tute blu Dopo l’interruzione della trattativa con Federmeccanica sul rinnovo dei contratti dei metalmeccanici per il 2020-2022, Fiom, Fim e Uilm hanno annunciato sei ore di sciopero per il 5 novembre. No dei sindacati autonomi.

Bauli in piazza Da vedere le immagini simboliche della protesta dei lavoratori dello spettacolo che, vestiti a lutto, hanno portato 500 bauli vuoti in piazza Duomo a Milano.

 

LAVORO IN QUARANTENA
Mela vuota Negli Stati Uniti, circa il 25% dei lavoratori è tornato in ufficio. Ma a New York questa percentuale scende al 12%. Perché? Per assurdo, «i motivi per cui New York sta soffrendo in questo momento sono legati ai suoi vantaggi competitivi», dice Tim Tompkins, presidente di Times Square Alliance. La città ha un solido sistema di trasporto pubblico, usato per andare al lavoro al posto dell’auto, ma molti temono ancora la trasmissione su autobus e treni.

Non solo Casa Bianca Il 3 novembre in California si vota anche sulla Proposta 22, che esenterebbe Uber, Lyft e colleghi dal considerare dipendenti i lavoratori (e non più contractor), come chiede la la legge dello Stato. Le aziende stanno spendendo milioni di dollari a favore della proposta che permetterebbe una “terza via” per un nuovo statuto della gig economy.

Idee smart Al Comune di Milano debutta la “banca” dello smart working: le giornate di lavoro a distanza non usufruite da un lavoratore potranno essere trasferite sui colleghi.

 

PROMEMORIA Oggi arriva il premio Nobel per l’Economia e si apre una settimana di trimestrali di peso. Alla Camera si darà l’ok definitivo al decreto agosto. A Milano, invece, si tiene l’assemblea di Assolombarda. Martedì 13 il Fmi pubblica il World Economic Outlook. Mercoledì, mentre la Nadef arriva in Senato, si riunisce il tavolo sulle pensioni. Il 15 ottobre parte il Consiglio europeo, venerdì e sabato si riuniscono i giovani di Confindustria a Roma. Domenica è previsto il meeting annuale di Fmi e Banca mondiale.

Buona settimana,

Lidia Baratta

 

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