Corona EconomyLa ricerca dell’app perduta, il tagliando sul Rdc e il mondo diviso degli smart worker

Nella newsletter di questa settimana: cosa serve per far funzionare il software di incrocio tra domanda e offerta di lavoro, cosa stanno facendo Anpal e i navigator, la Nadef e il cantiere della legge di bilancio, i dossier bloccati del governo (da Autostrade a Mps). E ancora: il lavoro agile a New York e in India, e la prossima ondata della globalizzazione

(Immagine: Anpal Servizi)

ALLA RICERCA DELL’APP
Cosa è successo La piattaforma per incrociare domanda e offerta di lavoro, in realtà, doveva essere già pronta. Luigi Di Maio, con il presidente di Anpal Mimmo Parisi, aveva annunciato l’arrivo del software nella convention dei Cinque Stelle di gennaio 2019 dedicata al reddito di cittadinanza. Nel decretone erano stati stanziati 25 milioni di euro, affidando ad Anpal la realizzazione. Ma, tra le denunce di un possibile conflitto di interessi del professore del Mississippi (qui le prime “dieci domande de Linkiesta”), i tentativi falliti di sviluppare la app tramite Invitalia e lo scontro in corso tra presidente e dg dell’agenzia, non è mai stata fatta una gara. Che fine ha fatto la famosa app? La trasmissione di La7 Piazza Pulita ha provato a chiederlo a Parisi, che però non ha risposto.

Cosa dovrebbe accadere Ora il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiesto alla ministra dell’Innovazione Paola Pisano di sviluppare la piattaforma. In cantiere ci sarebbe l’istituzione di una task force (sì, un’altra) che dovrebbe sviluppare in sei mesi una struttura che incroci i sistemi informatici delle Regioni. Entro marzo, quindi, dovremmo avere la app. Ma se sarà la Pisano e non più Parisi a occuparsi della piattaforma, forse bisognerà cambiare anche la legge?

Cosa servirebbe E cosa servirà perché la app funzioni? Occorrerà parecchio lavoro per coordinare i sistemi regionali e disporre almeno di 15-30mila offerte caricate sul portale ogni settimana. Ma soprattutto, scrive Francesco Giubileo su Lavoce.info, servirà investire nella comunicazione, perché è inutile avere una piattaforma che poi nessuno usa, né i disoccupati né le imprese. E poi c’è chi è ancora più drastico: Francesco Seghezzi, direttore della Fondazione Adapt, propone di abolire del tutto l’Anpal.

Cosa sta facendo Anpal? Il 22 e 23 settembre l’agenzia ha tenuto a Fiuggi un corso di formazione sulla nuova piattaforma Moo, che dovrebbe fornire la mappatura dei fabbisogni occupazionali delle imprese. Ai navigator è stato dato il compito di censire oltre 1,5 milioni di aziende (come abbiamo raccontato su Linkiesta). Entro fine anno, Anpal prevede di visitare 320mila imprese e intercettare 38.600 vacancy. Questo il calcolo matematico: 2.750 navigator x 3 imprese al giorno x 30 giorni lavorativi + il 30% in cooperazione con gli operatori di Anpal Servizi. Funzionerà in piena crisi Covid?

*L’immagine in alto è estrapolata dalle slide di Anpal Servizi per il corso “Moo-Azioni e attività”

 

PAZIENTE ITALIANO
Cantiere manovra Nel consiglio dei ministri di questa sera, il governo dovrebbe approvare la Nota di aggiornamento al Def, che fa da cornice alla legge di bilancio. La manovra dovrebbe avere una dote di 40 miliardi, di cui 22 in deficit. Ma, tra le risorse risicate e le divisioni nella maggioranza su modello tedesco e riduzione delle aliquote, la riforma dell’Irpef rischia di slittare al 2022. I tecnici del Tesoro stanno lavorando ai possibili sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato: 50% per tutti, 100% per gli under 35. Pd e Italia Viva puntano anche a una modifica del decreto dignità per i contratti a termine.

Cantiere Recovery Mentre il Next Generation Eu potrebbe slittare tra i veti incrociati dell’Europa, la spartizione dei soldi in Italia ha già acceso i contrasti tra Nord e Sud, a cui dovrebbe andare almeno il 34% (se non più). Notiziona: il Ciae avrebbe ridotto i progetti arrivati dai ministeri da 600 a 100! Intanto, è partita il 1 ottobre la decontribuzione del 30% per le assunzioni al Sud, ma durerà solo tre mesi. Mentre a Bruxelles continua la trattativa per prolungarla fino al 2029, il ministro Provenzano ha annunciato che ci sarà la proroga in manovra.

Tagliando Rdc Nel mezzo del dibattito aperto nella maggioranza sulle modifiche al reddito di cittadinanza, con i Cinque Stelle sulla linea di difesa, un working paper di Bankitalia suggerisce che adottando la scala di equivalenza del Rei arriverebbero maggiori sussidi alle famiglie numerose con figli minori. Intanto, con le domande cresciute oltre le attese, il governo deve trovare altri 2 miliardi per il 2021. Altrimenti, si dovranno tagliare gli assegni dei beneficiari.

Occhio ai numeri Ad agosto, secondo gli ultimi dati Istat, si contano 83mila posti di lavoro in più, ma si registra un’improvvisa impennata degli autonomi (+67mila), che crescono più degli altri. Saranno tutti veri? Mentre si fa sentire il peso del Covid anche sui conti dell’Inps, che ha chiuso il bilancio con un rosso di 26 miliardi.

Tutti smart Con il prolungamento dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio, resterebbe ancora in vigore la procedura semplificata per lo smart working. Secondo l’Osservatorio “The World after Lockdown” di Nomisma e Crif, nel 2021 il 16% degli italiani lavorerà da casa.

Parti distanti Dopo il disgelo con Conte in occasione dell’assemblea di Confindustria, alla vigilia della ripresa del confronto sul contratto dei metalmeccanici, Bonomi da Schio ha attaccato Landini: «La Cgil sta tornando agli anni ‘70». Secondo il segretario della Cgil, gli industriali dovrebbero appoggiare la proposta di detassare gli aumenti sui minimi contrattuali.

Pioggia di cartelle Il decreto agosto arriva oggi in aula al Senato, dove verrà approvato con la fiducia. In assenza di uno slittamento dello stop alla riscossione dopo il 15 ottobre, potrebbero partire 9 milioni di cartelle esattoriali. Ma è ancora possibile una proroga nel prossimo decreto Covid.

 

STATO AZIONISTA
Cashless Ieri sera è arrivato l’ok alla fusione di Sia e Nexi per la nascita di un campione nazionale dei pagamenti digitali in linea con i progetti del governo su un maggiore utilizzo delle carte. Al timone Cdp, principale azionista di Sia.

Penultimatum Volano stracci, almeno all’apparenza, tra governo e Atlantia. L’accordo celebrato a luglio è ormai lontano, con l’esecutivo che minaccia di nuovo la revoca della concessione (ma concede altri 10 giorni di tempo) e la holding che ha presentato un esposto in Consob per turbativa sul titolo. Mentre Cdp prepara un’altra proposta.

Patto d’acciaio Il ritorno dello Stato nell’Ilva forse si avvicina. Le trattative per l’ingresso di Invitalia nel capitale di Arcelor Mittal si devono chiudere entro il 30 novembre, e Arcuri punta alla maggioranza.

Abbiamo una banca Non si vede nessun compratore all’orizzonte per Mps. Il contenzioso legale con la Fondazione rende ancora più impossibile intavolare una trattativa con un’altra banca. Al sottosegretario Baretta toccherà negoziare con Bruxelles altro tempo per uscire. Intanto, il costo per le casse pubbliche potrebbe toccare ormai quota 10 miliardi.

 

LAVORO IN QUARANTENA
Mondo diviso Se negli Stati Uniti il 37% dei lavoratori è in smart working, in Gran Bretagna e Svezia il 40%, nei Paesi in via di sviluppo le percentuali scendono di molto. La maggior parte dei lavori non può essere fatto da remoto e soprattutto in pochi hanno un computer e una connessione a casa: “Se un ragioniere a New York usa un laptop per lavorare, un ragioniere in India lavora ancora con carta e penna”.

Disclosure Dopo numerose richieste, per la prima volta Amazon ha rivelato pubblicamente che 19.816 dei dipendenti statunitensi in prima linea sono risultati positivi al Covid-19, pari a circa l’1,4% del totale.

Distanziamento Con il lavoro da remoto sentite la necessità di chiacchierare persino con quel collega antipatico? Tutto normale. Ci sono buone ragioni per investire nelle amicizie con i colleghi, soprattutto ora, dicono gli psicologi. Le relazioni danno un senso di appartenenza al lavoro. In alternativa, bisogna provare il “pendolarismo virtuale” per staccare dagli occhi dal pc.

 

RITORNO AL FUTURO
Dal passato… È morto Luigi Arisio, l’ex dirigente Fiat, volto della Marcia dei Quarantamila che il 14 ottobre 1980 cambiò la storia del sindacato. Da rileggere questa intervista del 2003 al Corriere.

 

… al futuro La prossima ondata di globalizzazione sarà possibile grazie al lavoro da remoto, scrive Quartz.

 

Da annotare Il 22 ottobre arriva in libreria per Laterza “Il tuo capo è un algoritmo” di Antonio Aloisi e Valerio De Stefano.

 

PROMEMORIA Il 6 ottobre è in programma l’Ecofin, mentre in Italia sono previste le comunicazioni del ministro Speranza alle Camere sulle nuove misure anti-Covid. Su Alitalia, mercoledì 7 si tiene l’audizione del commissario Leogrande alla Camera. Nello stesso giorno le parti sociali tornano al tavolo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Dall’Istat in arrivo la nota mensile sull’andamento dell’economia (7 ottobre) e il dato sulla produzione industriale (9 ottobre).

 

Buona settimana,

Lidia Baratta

 

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