Ai lettoriGastronomika di carta, digitale e con una nuova rubrica

Una settimana di grande fermento per noi: da stamattina potrete trovarci anche nella versione cartacea e ogni sera in un nuovo progetto costruito per Instagram. E poi siamo sempre qui per voi, con il nostro pratico bigino che riassume il meglio degli ultimi sette giorni

Partiamo dalle grandi notizie: da oggi se abitate a Milano o a Roma potrete uscire di casa (già questa di per sé e una notizia) e andare in edicola per comprare Linkiesta Paper: c’è anche un dorso dedicato a Gastronomika e noi siamo entusiasti di poter arrivare anche a casa vostra in versione cartacea. Se non abitate in città, è ancora più comodo: basta prenotarla, e la copia ve la spediamo noi a casa. 

Che cosa c’è su GK Paper? Un punto della situazione globale sul settore dell’enogastronomia, con articoli e interviste a colleghi e chef di tutto il mondo, che ci spiegano come sta cambiando il modello del consumo del cibo. 

Ma veniamo a noi: alla fine è arrivato anche il coprifuoco, ma almeno ci hanno tolto la norma per cui dalle 18 non si poteva più comprare alcol al supermercato. Ma noi ci avevamo già fatto un dibattito, che di questi tempi una polemica non si nega mai a nessun argomento. Abbiamo fatto un dibattito anche sul coprifuoco, a dire il vero, e l’abbiamo trasformato in una rubrica: ogni sera alle 23, sul canale Instargam di Linkiesta, dialogheremo con chef e ristoratori, per capire con loro come sta andando questa chiusura anticipata e che cosa succede in questi giorni strani nei loro locali. 

Un modo per stare vicini a loro, ma anche per affrontare insieme, e con meno malinconia, un obbligo che ci sta stretto. 

Nel mondo la situazione non va molto meglio di così, anzi: cerchiamo di tenere traccia di tutti i cambiamenti e di tutte le sfide che anche gli altri Paesi stanno vivendo, sempre dal punto di vista del settore. Per fortuna, almeno nei campionati gastronomici più famosi al mondo, non ci sono problemi e l’Italia si è qualificata per la finale, passando un turno complesso. 

Invece sul fronte cacao poche soddisfazioni. Ci dicono che stia per finire, e c’entra la nuova passione cinese per il cioccolato, il cambiamento climatico e il riscaldamento globale: saremo costretti a mangiare surrogato con zucchero e grassi aggiunti, se non prestiamo attenzione fin d’ora. Sempre di Cina parliamo quando ci spostiamo sul fronte alcolico: con l’aiuto dei francesi anche sulle alture di Ningxia stanno producendo vino. Pare pure buono, e lo troviamo anche in Italia. 

Chissà con cosa è tappato? Su 19 miliardi di bottiglie vendute ogni anno, il sughero la fa ancora da padrone ma negli anni si sono affermati anche altri tipi di chiusure, come quella a vite. Non storcete il naso, voi che bevete solo arancione all’aperitivo. Vi abbiamo scoperti e abbiamo capito anche perché vi ostinate a ordinare solo spritz. Non è meglio un whisky? Adesso sapete anche come sceglierlo: vi abbiamo dato i consigli giusti. Meglio un tè? Forse, ma solo con un fetta di torta! Abbiamo dei suggerimenti per entrambi, dentro un libro che profuma di merenda. 

Vi lasciamo con le nostre ricette per il primo week end di clausura con tempo incerto e cambio dell’ora: forse leggendo le notizie internazionali e sfogliando una nuova rivista vi riprenderete da una settimana complicata. Fatevi un piatto di pasta, adesso che sappiamo quanto sia sostenibile, comprate qualche aggeggino per la cucina, o apritevi una dark kitchen. Manca pochissimo al momento in cui torneranno di gran moda con il delivery. L’importante è non desiderare un hamburger vegetale, in Europa non la prenderebbero bene.

E se volete sognare, scoprite quanto guadagnano gli chef: i veri ricchi sono solo alcuni, ve l’assicuriamo. Gli altri, quelli veri, li trovate su CopriFuoco ogni sera alle 23. 

Cosa ci fate ancora qui? Forza, in edicola! 

Anna Prandoni

Siamo sempre alla ricerca di nuovi spunti, suggerimenti e idee per capire meglio il mondo del cibo contemporaneo. E anche della nuova ricetta per il piatto più buono del mondo. Se ce l’hai, o vuoi aiutarci a fare un giornale migliore, puoi scriverci qui: gastronomika@linkiesta.it

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