Buongusto A Torino nasce Buonissima

Il capoluogo piemontese prova a tornare sotto i riflettori internazionali del gusto. Dopo i due eventi mondiali ideati da Slow Food (Salone del Gusto nel 1996 e Terra Madre nel 2004) la cui edizione 2020 è alle porte, erano anni che il capoluogo sabaudo viveva sugli allori del passato

ph Michele D’Ottavio

La selezione europea del Bocuse d’Or (il concorso mondiale di cucina ideato nel 1987 dal re dei cuochi Paul Bocuse) svoltasi in città nel 2018 ha cercato di scuotere gli animi con risultati altalenanti, ci provano due anni dopo un cuoco e due giornalisti supportati da imprenditori privati legati al territorio come Lavazza ed Eataly e istituzioni. Sono infatti Matteo Baronetto, chef Michelin del Ristorante Del Cambio, Luca Iaccarino e Stefano Cavallito gli ideatori di Buonissima, rassegna di alta gastronomia strettamente legata alle anime artistiche del capoluogo sabaudo. Il via il 29 ottobre con cinque cene in altrettanti ristoranti (i nomi saranno svelati il 6 ottobre sul sito) e dodici cuochi coinvolti per un assaggio della città.

Il 30 ottobre Buonissima si trasferisce invece da Combo, l’ostello con bar e ristorante nel cuore di Porta Palazzo: qui dalle 10 alle 18 si alterneranno laboratori di degustazione per ora top secret.

Ma questo non è che un assaggio: il clou dell’evento sarà il Circo Fellini, una cena spettacolo all’interno del Museo Nazionale del Cinema che si trova nel luogo simbolo di Torino, la Mole Antonelliana. Qui, tra gli spettacoli orchestrati da Arturo Brachetti con il supporto della marching band Bandakadabra, prenderà il via sempre il 30 ottobre una cena che vedrà ai fuochi alcuni tra i più grandi chef del pianeta: Ana Roš (due stelle Michelin nel suo Hisa Franko a Kobarid in Slovenia), Mauro Uliassi (tre stelle Michelin alla guida del Ristorante Uliassi di Senigallia), Norbert Niederkofler (tre stelle Michelin al St Hubertus di San Cassiano in Alto Adige) e i fratelli Adrià icone mondiali della cucina contemporanea, avanguardia pura in terra spagnola. Ad Albert Adrià, tra i migliori pasticceri al mondo, il compito di realizzare il dessert, a suo fratello Ferran, insieme allo chef Michelin di Condividere Federico Zanasi, quello di riproporre uno dei piatti simbolo del leggendario El Bulli in onore del gourmet torinese Bob Noto.

«L’idea di legarci al cinema e al più grande regista italiano di sempre – spiegano gli organizzatori – non è casuale: questo è l’anno di Torino città del cinema, è il centenario della nascita di Federico Fellini e la Mole Antonelliana con il suo Museo Nazionale del Cinema è il luogo più magico della città. La nostra volontà – proseguono – è quella di partire dal cibo per far scoprire Torino, la musica, l’arte, la storia che le ruotano intorno». Quello di ottobre non sarà che il preludio, un piccolo assaggio di Buonissima 2021 in cui in cinque giorni grandi cene, degustazioni e incontri in abbinamento ad arte e spettacolo saranno organizzati nell’ottica di valorizzare il sistema cittadino.

«Non smetterò di fare il cuoco per realizzare eventi – rassicura Matteo Baronetto che durante il Circo Fellini preparerà l’antipasto per la cena a dodici stelle – ma penso che Torino abbia grandi potenzialità ed è ora che vengano messe in luce. Per questo ho scelto di dare il mio contributo e spero che il tavolo di lavori si allarghi anche ad altri professionisti per crescere e fare sistema. Il cibo sarà il giusto legante attraverso cui valorizzare le eccellenze della città che spaziano dallo sport ai grandi musei e Buonissima 2021 lo metterà in mostra». Le prenotazioni per la cena spettacolo di venerdì 30 si apriranno il 5 ottobre per 120 fortunati posti a sedere.

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