Stato d’emergenzaIl nuovo dpcm: in arrivo maximulte per chi è senza mascherina

Bocca e naso coperti anche all’aperto, ipotesi chiusura di bar e ristoranti alle 23 e tetto massimo di 200 persone per i matrimoni. Domani Speranza riferirà alle Camere. Conte: attenzione altissima ma interverremo con proporzionalità. Casellati: «Sullo stato d’emergenza devono dirci la verità»

Vincenzo PINTO / AFP

Mascherine anche per strada, obbligatorie come già hanno deciso alcune Regioni. E nuovi divieti in arrivo per bar, feste, matrimoni e funerali.

Su quali dovranno essere le imposizioni del nuovo dpcm il governo ha deciso di confrontarsi con le Regioni e di aspettare i suggerimenti delle opposizioni che arriveranno dal dibattito parlamentare di domani, quando il ministro della Salute Roberto Speranza riferirà alle Camere i contenuti del nuovo provvedimento e annuncerà la richiesta di proroga dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio. Il decreto dovrebbe essere approvato in consiglio dei ministri domani o al massimo mercoledì.

In un colloquio da Assisi con il Corriere e Repubblica, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte spiega la necessità di «rinunciare a certe libertà per preservare la salute». Attenzione altissima, dice, «ma interverremo con proporzionalità».

L’obiettivo è evitare gli errori di altri Paesi come la Spagna che sono intervenuti quando era troppo tardi, con in contagi a livelli altissimi. I provvedimenti del dpcm potrebbero contenere anche il divieto per le Regioni di introdurre norme più soft rispetto alle indicazioni nazionali, come nella fase 1,  per non ripetere il caos avvenuto d’estate con le discoteche.

Il governo imporrà in tutta Italia la copertura di naso e bocca, anche all’aperto, con le mascherine. Una misura ritenuta necessaria per impedire contatti troppo stretti all’uscita delle scuole, ma anche fuori dai locali pubblici. Nel vertice di maggioranza, è stata anche avanzata l’ipotesi di infliggere multe fino a 3mila euro.

Per bar e ristoranti, si vorrebbe anticipare alle 23, massimo a mezzanotte, l’orario di chiusura, ma di questo se ne dovrà discutere con i governatori regionali. Per le feste e matrimoni, si pensa di imporre un tetto massimo di 200 persone.

La presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati al Corriere dice: «Sullo stato d’emergenza devono dirci la verità». Sulla proroga, «prima di tutto occorre avere informazioni corrette, senza nascondere i risultati del Comitato tecnico. Se non abbiamo accesso alle informazioni, non possiamo dire nulla. Abbiamo bisogno di verità. Gli italiani sono stanchi di oscillare tra incertezze e paure, in una confusione continua di dati». E sul rischio di un nuovo lockdown la presidente di Palazzo Madama commenta: «Penso che il Paese non sia in grado di sopportare un nuovo lockdown. Socialmente ed economicamente».