Contro il virusMisure più restrittive in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna

Le ultime ordinanze prevedono negozi chiusi la domenica e ristoranti e bar che possono essere aperti dalle 15 alla 18 solo con consumazione da seduti, mascherina indossata sempre e attività sportiva consentita nei parchi ma solo in aree periferiche e nel rispetto di almeno due metri di distanza. Non ci sarà alcun blocco della mobilità tra Comuni e le regole saranno valide dal 14 novembre al 3 dicembre

Alberto PIZZOLI / AFP

Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna hanno ricevuto l’ok dal ministro della Salute Roberto Speranza alle ordinanze che prevedono misure più restrittive rispetto a quelle stabilite a livello nazionale. Le misure saranno valide dal 14 novembre al 3 dicembre. Le ordinanze sono state adottate d’intesa tra i tre governatori.

Nel dettaglio prevedono: obbligatorio l’uso della mascherina al di fuori dell’abitazione ad eccezione dei bambini o di chi fa attività sportiva intensa, consentita l’attività sportiva e motoria nei parchi ma solo in aree periferiche e nel rispetto di almeno due metri di distanza, consentito l’accesso a pubblici esercizi a non più di una persona alla volta. Sono sospese nelle scuole primarie e secondarie l’educazione fisica, le lezioni di canto e gli strumenti a fiato. I ristoranti e i bar dalle 15 alle 18 possono fare solo servizio al tavolo. Il sabato i grandi esercizi, gli outlet e i centri commerciali sono chiusi al pubblico. Non ci sarà, tuttavia, alcun blocco della mobilità tra Comuni.

Vietati anche i mercati se non in caso di apposito piano che prevede perimetrazione, sorveglianza e varchi di accesso e fortemente raccomandato garantire quando possibile l’accesso agli esercizi commerciali nelle prime due ore di apertura agli over 65 anni. Non è permesso passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici delle città e nelle aree affollate.

La domenica sono chiusi tutti i negozi ad eccezione di farmacie, edicole e alimentari. I trasporti pubblici devono rimodulare la loro programmazione per adeguarsi al 50% massimo della capienza riorganizzando la rete anche alla luce della chiusura delle scuole. Gli eventi sportivi prevedono l’accesso all’impianto sportivo solo con un test negativo effettuato non più di 72 ore prima.

«Limitare ulteriormente situazioni a rischio, gli spostamenti e, soprattutto, gli assembramenti e la concentrazione di persone che si sono visti anche lo scorso fine settimana», spiega Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna.

Lo scopo dell’ordinanza prevede inoltre che «ogni misura presa, a livello nazionale e regionale, è a tutela della collettività, non ci sono pagelle o colori punitivi o premiali, ma solo lo sforzo del Paese di gestire la crisi ed uscirne definitivamente quando sarà disponibile il vaccino chiesto al Governo» continua Bonaccini.

Dello stesso parere anche Luca Zaia, governatore del Veneto: «Piuttosto che ritrovarsi zona rossa domani meglio qualche sacrificio oggi». Che poi aggiunge: «Nell’ordinanza raccomandiamo fortemente ai negozianti di riservare le prime due ore del mattino per la spesa di chi ha più di 65 anni, in modo che trovi i negozi e i supermercati meno affollati – spiega Zaia. La mascherina va sempre indossata, in caso di momentaneo abbassamento per mangiare o fumare bisogna mantenere la distanza di almeno un metro. Inseriremo anche che in casa, in presenza di non conviventi, va indossata la mascherina. Consentito svolgere attività sportiva, attività motoria e passeggiate all’aperto presso aree verdi ove accessibili, con la distanza di almeno un metro, due per l’attività sportiva. Ma si deve fare al di fuori del centro e delle strade che possono affollarsi: si può fare in periferia e in zone isolate. Non si deve fare lo struscio in centro».

«Non vogliamo dare multe, ma regole condivise, che tutti possano rispettare», spiega invece Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, presentando le nuove misure anti-covid. «L’ordinanza ha l’intesa del Ministero della Salute» con il quale Fedriga condivide l’obiettivo di far «diminuire i contagi, e non solo evitare il passaggio dalla fascia di rischio gialla a una di maggior rischio». Poi aggiunge: «La prossima settimana avremo un incontro con il Governo per verificare la possibilità di ristori per le attività che verranno chiuse con la nuova ordinanza».

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