Vaccino anti-CovidZampa: se il piano va bene, l’Italia sarà in sicurezza nell’ottobre 2021

Dopo il via libera dell’Ema, la sottosegretaria alla Salute dice alla Stampa che la macchina organizzativa è pronta. Si parte il 27 dicembre: l’obiettivo è raggiungere il 70% della popolazione

(AP Photo/Paul Sancya, Pool)

Il via libera al vaccino dell’Agenzia europea del farmaco è «finalmente una bella notizia», dice la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa alla Stampa. «Dal giorno dopo la consegna del vaccino, il 27 dicembre, siamo pronti a partire. Dovremmo iniziare tutti lo stesso giorno in Europa, un’iniziativa con un’alta valenza simbolica ovviamente che il nostro ministro ha fortemente voluto».

Ma sarà solo l’inizio e il cammino è ancora lungo. «Per essere in sicurezza la copertura deve arrivare attorno al 70% della popolazione», dice Zampa. «Parliamo di ottobre se tutto va bene, ma proprio bene. Ma quando saremo a 15-20 milioni di vaccinati saremo già a un livello importante che permetterà di dare più ossigeno al Paese. L’Italia ha opzionato 202 milioni di dosi, complessivamente. Il piano è stato messo a punto, si parte ovviamente dagli operatori della sanità – medici e infermieri in testa – e poi Rsa».

Ma nessuna obbligatorietà. «Al momento rendere obbligatorio il vaccino probabilmente rafforzerebbe i dubbi di chi è incerto. È sconsigliabile partire con l’obbligo. Meglio spiegare alle persone cos’è il vaccino, come è stato fatto. Ribadire che la fretta non ha messo in discussione la sicurezza, che si è andati veloci perché si è investito tantissimo. Nessuna delle fasi di sperimentazione è stata saltata. Il vaccino che arriva è sicuro come tutti gli altri che facciamo».

Il nuovo ceppo inglese del Covid non dovrebbe influire sul piano di vaccinazioni, dice la sottosegretaria. «L’Ema si è già espressa, ha certificato che il vaccino non viene in alcun modo messo in discussione da questa variante. Ma chi è malato può contagiare più persone, e questo rischia di creare una pressione difficile da sostenere per gli ospedali. Però l’impatto sulla salute al momento pare identico, non sembra fare più danni, non è più mortale e non mette in discussione l’efficacia del vaccino».

Sulle misure per bloccare la variante inglese, il governo sta lavorando sull’«immediato tracciamento delle persone che sono tornate dall’Inghilterra. Poi c’è stata la chiusura dei voli e degli scambi». Ma «si sta lavorando poi per fare in modo che gli italiani in Inghilterra possano rientrare, come pure chi era magari semplicemente in transito».

Nessun inasprimento delle norme di contenimento, però. «Alla fine delle misure di Natale si torna alle zone colorate: giallo, arancione e rosso», assicura Zampa. «Sicuramente dovremo continuare con quel modello».