Seguir virtute e canoscenzaTutte le iniziative per celebrare il Dantedì

L’occasione sono i 700 anni dalla morte del poeta fiorentino. In tutta Italia fioccano gli eventi, gli incontri, le lezioni, le feste. Quasi tutte sono iniziative virtuali

Nella maggior parte dei casi saranno letture. Ma anche incontri, lezioni, mostre, spettacoli, messe in scena. Perfino fumetti e gelati. Il Dantedì (giorno dedicato a Dante Alighieri) del settecentenario dalla morte sarà pieno di eventi, incontri virtuali, iniziative per ricordare e celebrare l’autore della Divina Commedia. Non si sfuggirà, in nessun modo. Molte di queste del resto si protrarranno a lungo, alcune fino alla fine dell’anno.

Sarà allora inevitabile il ritorno di Roberto Benigni che alle 19 su Raiuno leggerà un canto della Divina Commedia dal Quirinale, in presenza del presidente Sergio Mattarella. Ma non è l’unico, anzi: alle 21 sui canali social del Teatro della Pergola di Firenze si susseguiranno letture di testi danteschi (alternati ad altre composizioni poetiche). Al mattino, alle 11, ci sarà Monica Guerritore che in occasione del restauro del cenotafio di Dante nella Basilica di Santa Croce, leggerà terzine dall’Inferno e dal Purgatorio.

Firenze e la Toscana, come è ovvio, saranno il centro nevralgico di tutta la giornata e delle settimane a seguire. Solo nel capoluogo sono state coinvolte più di 30 istituzioni. Tra queste gli Uffizi: il 24 marzo parte la settimana dantesca, con una lezione accademica. Il 25 viene inaugurata in Piazza della Signoria la scultura “Alberi in versi” di Giuseppe Penone (un’opera alta circa 22 metri), il giorno dopo ci sarà la diretta Facebook dalla Biblioteca degli Uffizi, con una lezione dedicata agli esemplari della Divina Commedia.

Simpatica l’iniziativa di Poppi (Siena), che propone un processo a Dante – non politico, come era già stato fatto negli anni ’60 quando era di moda – ma poetico, e si risolverà in una serie di riflessioni sulle sue opere, alcune rappresentazioni teatrali e un ciclo di incontri. Una di queste, degna di interesse, è un’analisi della realtà storica del personaggio di Pia de’ Tolomei, la cui identità non è mai stata chiara. Uno studio che somiglia molto a un cold case.

Anche fuori dalla Toscana non si contano le iniziative: nel Lazio parte il programma “A Riveder Le Stelle”, con la visita virtuale su Zoom organizzata dall’Archeoclub d’Italia di Formello sui luoghi della regione visitati da Dante, ma solo per citarne una.

A Gubbio, in Umbria, si parla dell’esilio e, in un certo senso, la città se ne prende il merito: la lezione “Se l’eugubino Cante Gabrielli non avesse condannato all’esilio Dante, il sommo poeta avrebbe scritto la Divina Commedia?” con Anna Buoninsegni Sartori, è senza dubbio quella con il titolo più originale.

In Lunigiana, terra percorsa dalle peregrinazioni del poeta, ci sarà un’installazione temporanea dell’artista Massimo Uberti: una serie di panchine d’oro, il colore dell’infinito e metafora dell’incontro tra Dante e il Divino.

A Napoli, a mezzogiorno, una lettura del Canto III dell’Inferno al Parco Archeologico dei Campi Flegrei, luogo simbolo per il legame con Virgilio e per al discesa all’inferno (si intitola “Lectura Dantis Averna”).

A Milano, tra le varie conferenze, si segnala “Io sono legno senza vela e senza governo”, incontro serissimo con titolo molto attuale. Poco lontano, a San Giuliano Milanese, ci sarà una lettura non-stop della Commedia.

Non può mancare Verona, dove il poeta soggiornò due volte (ma non è chiaro bene quando e in che occasione), dove sono previsti dialoghi, video, e conferenze con studiosi illustri italiani e stranieri, attori, esperti di storia dell’arte medioevale, italianisti e dantisti. Il programma si trova qui.

Mentre a Ravenna si comincia con il sindaco che apre la tomba di Dante, rabbocca l’olio della lampada perenne (si tratta di olio dei colli toscani) e fa partire la prima lettura dantesca della giornata: una ragazza che recita il primo canto della Commedia. Seguiranno incontri (anche qui) e un cortometraggio di Massimo Finazzer Flory.

Tutte le informazioni degli eventi indicati si trovano qui.

Basterà? Forse sì. In ogni caso, chi ancora avesse voglia di sentir parlare di Dante, potrà andare su RaiPlay, dove il professor Alessandro Barbero farà una lectio magistralis su “Dante e il potere”.