La bellezza di domaniIn America la fine della pandemia passa per i centri estetici

Il boom di prenotazioni evidenzia il desiderio di ottenere di nuovo il controllo del proprio aspetto. Ma segnala anche la consapevolezza che la vita sociale di un tempo sta tornando e occorre prepararsi per i tempi nuovi

Fotografia di Catarina Mamede, da Unsplash

Con il ritmo sostenuto delle vaccinazioni in America, il giorno della riapertura definitiva è sempre più vicino. Insieme a quello, si prepara un vero e proprio boom per l’industria della bellezza, finita in secondo piano nei mesi del lockdown e delle restrizioni.

I dati vanno tutti in questa direzione. Come spiega questo articolo di Amanda Mull pubblicato sull’Atlantic, gli americani vogliono tornare alla vita sociale in forma smagliante. È il desiderio di riprendere il controllo del proprio aspetto, o di cancellare i segni della sofferenza e della costrizione. Ma è anche la vanità – condivisibile – di ripresentarsi nel migliore dei modi alla propria cerchia di amici e conoscenti.

Il risultato è un vero e proprio boom di prenotazioni sulle piattaforme di servizi di bellezza. Trattamenti alle unghie, alle sopracciglia. Cura della pelle e dei capelli. Ma si vede anche il desiderio di spaziare, andare oltre i trattamenti consueti e provare qualcosa di nuovo.

Secondo Amanda Mitchell, giornalista di Allure e Marie Claire che si occupa di prodotti di bellezza, il numero delle persone che accenna a iniezioni e botox è aumentato in maniera sensibile.

C’è molta più curiosità di prima sul tema, spiega. E si può spiegare in tanti modi: noia, voglia di novità, speranza di migliorare un poco. Forse è un effetto stesso della pandemia: i disastri inducono a fare cambiamenti – il classico esempio è il taglio di capelli dopo la fine di una relazione – per cui l’effetto di una pandemia potrebbe essere una nuova, ritrovata, serenità nelle mani di un professionista.

I numeri, in ogni caso, confermano il quadro. Tra i servizi considerati dall’articolo svetta GlossGenius, una piattaforma per prenotazioni e pagamenti di servizi estetici. Secondo le dichiarazioni della sua fondatrice, Danielle Cohen-Shohet, dallo scorso marzo è aumentata la richiesta di trattamenti casalinghi (anche solo una messa in piega), mentre il totale delle prenotazioni è cresciuto del 20% dall’inizio dell’anno, in un periodo che, in tempi normali, è molto più rilassato.

Tenovertent, un gruppo di saloni per unghie di Manhattan, ha già un boom di richieste (anche se, per ora, ha riaperto solo uno dei suoi sei centri). I clienti stanno tornando, chiedono trattamenti vecchi e nuovi, vengono in gruppetti. Soprattutto, spiega la cofondatrice Nadine Abramcyk, si prendono la briga di prenotare in anticipo (una buona abitudine che pre-pandemia avevano in pochi).

Se si guarda a Plump, che offre iniezioni e altre forme di servizi per la pelle, si vede che la fame di bellezza e punturine è al massimo. Tutti posti sono già stati prenotati da tempo. Per venire incontro alla domanda, è stato necessario assumere nuovo staff. Basterà? Forse nemmeno, visto che l’agenda dello specialista appena preso è stata riempta nel giro di pochi giorni.

È la fotografia di una controtendenza. Se l’economia generale è ancora ferma o, quando va bene, in lentissima ripresa, il settore dei trattamenti cosmetici è già in espansione. Si cercano sedi più grandi, si assumono specialisti rimasti disoccupati, si preparano nuove agende e liste d’attesa. Il punto di forza è che la gamma dell’offerta è ampia e può accontentare tutte le categorie sociali.

Non è quasi più nemmeno una questione di disponibilità finanziarie (anche se in generale ci si aspetta che ad accedere a botox e filler siano i più agiati) perché da tutte le parti si chiedono interventi, anche di basso impatto.

È il segnale però che qualcosa è cambiato, che la normalità (che sia un ritorno, una nuova versione poco importa) è alle porte, almeno negli Stati Uniti. Soprattutto, è ormai acquisita la percezione del suo imminente ritorno. Se dopo un periodo di incertezze e sofferenze globali dedicarsi alla propria cura può sembrare vacuo, il punto vero è che attraverso il controllo della propria estetica ci si prepara per il ritorno, graduale e studiato, della vita sociale.

Il desiderio di farsi trovare in forma e, magari, anche meglio di prima, ha il sapore di una nuova prima volta, di cui si vuole approfittare eliminando i segni di mesi di incuria. Il distacco con il passato, insomma, dovrà essere visibile. E lo si dovrà cogliere, oltre che nelle menti, anche sui volti di tutti.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter