Estate solidaleLa fame non va in vacanza

In Italia oltre 1.670.000 persone in difficoltà, di cui 340mila minori ricevono aiuto da Banco Alimentare con le strutture caritative convenzionate. Nei mesi estivi una nuova raccolta fondi punta a distribuire oltre due milioni di pasti alle famiglie

Banco Alimentare dal 1989 recupera in Italia alimenti ancora integri e non scaduti che sarebbero però destinati alla distruzione, perché non più commercializzabili. Salvati dallo spreco, riacquistano valore e diventano risorsa per chi ha troppo poco.  Banco Alimentare opera ogni giorno in tutt’Italia attraverso 21 Organizzazioni dislocate su tutto il territorio nazionale, secondo le linee guida della Fondazione Banco Alimentare Onlus. Grazie all’attività quotidiana, nel 2020 sono state distribuite oltre 100.000 tonnellate di alimenti, recuperate dalla filiera alimentare. Gli alimenti recuperati sono distribuiti gratuitamente alle oltre 7.500 strutture caritative convenzionate, consentendo loro di fornire aiuto alimentare a circa 1.600.000 persone in difficoltà.

Sono le famiglie a soffrire maggiormente le conseguenze della crisi causata dalla pandemia: l’incidenza della povertà assoluta in questa categoria passa dal 9,2% all’11,6% e tocca oltre 2 milioni di famiglie, per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni, 1 milione in più rispetto all’anno precedente. Colpite sono soprattutto le famiglie con bambini a carico: 200 mila minori nel 2020 sono scivolati nella condizione di povertà estrema, per un totale di oltre 1.3 milioni (Dati Istat 2021).

Proprio per questo Banco Alimentare lancia una serie di iniziative a sostegno delle fasce più colpite dalla crisi economica causata dalla pandemia Covid-19 attraverso il progetto “La fame non va in vacanza”, una raccolta fondi partita il 28 maggio che durerà fino al 31 agosto 2021, attraverso la quale sarà possibile sostenere l’attività della ONLUS.

Fino al 14 giugno si potranno donare 2 euro con SMS al numero solidale 45587 da cellulare personale WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali; il valore della donazione sarà di 5 o 10 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali o di 5 euro per ogni chiamata da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile.

Bastano 2 euro per recuperare e distribuire attraverso le strutture caritative convenzionate 28 pasti, che finiranno sulla tavola delle tante persone che nel periodo estivo, con le città più vuote e le mense scolastiche chiuse, si troveranno in difficoltà (la Rete Banco Alimentare sostiene in media un costo pari a € 0,14 centesimi per recuperare e distribuire 1 kg di alimenti. 1 pasto equivalente corrisponde a 500 gr secondo la stima adottata dalla European Food Banks Federation).

Con la campagna “La fame non va in vacanza”, Banco Alimentare punta a distribuire nei prossimi mesi alimenti pari a 2.000.000 di famiglie alle persone in difficoltà, grazie alle oltre 7.500 strutture caritative convenzionate.

Si potrà sostenere la campagna fino alla fine di agosto tramite le marmellate solidali sul sito, facendo una donazione a Bancoalimentare.it/donaora  o sulla piattaforma di crowdfunding forfunding.intesasanpaolo.com cercando i progetti di Banco Alimentare.

«In questo ultimo anno molte persone si sono trovate per la prima volta a dover chiedere un aiuto alimentare» afferma Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus . «L’estate si avvicina, e se per molti coincide con un periodo di riposo e di gioia, per tanti aumenta invece la solitudine e il disagio, con le città che si svuotano e il senso di solitudine e abbandono che aumenta. Le categorie più esposte sono le più fragili e meno visibili: bambini e minori. Parliamo di migliaia di famiglie che erano sempre riuscite a tirare avanti con lavori precari o lavori in nero, soprattutto in quei settori che dalla pandemia sono usciti gravemente danneggiati.  Facciamo appello alla generosità di tutti per continuare a fornire un aiuto costante e un momento di conforto, attraverso l’instancabile lavoro delle oltre 7.500 strutture caritative convenzionate con Banco Alimentare».

«Il nostro contributo a livello locale è importante – afferma Stefania Menduno, presidente del Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli” – Il momento delle vacanze è quello in cui si vogliono mettere giustamente da parte un po’ tutte le preoccupazioni ed è proprio questo che, chi si trova nel bisogno, teme di più: che possiamo dimenticare di condividere anche con loro un po’ della serenità che le ferie portano con sé, perché purtroppo la fame non va in vacanza».

Banco Alimentare ha risposto in modo importante alle difficoltà derivanti dalla crisi, superando nel 2020 le 100.000 tonnellate di cibo recuperato, che è stato distribuito dalle strutture caritative convenzionate a oltre 1.670.000 persone in difficoltà, di cui 340mila minori. Agli alimenti recuperati dalla filiera agroalimentare (agricoltura, industria, trasformazione, distribuzione e ristorazione) si aggiunge quanto proviene dai piani di intervento sociale della UE, dal Fondo Nazionale e quelli donati dai cittadini durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Il Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli” ha all’attivo convenzioni con 102 strutture caritative del territorio e ha visto nell’ultimo anno un forte incremento delle persone assistite che erano 15.309 nel 2020 e sono diventate 17.611 nel 2021.

Andrea Delogu, è il volto della campagna e sostiene questa importante sottoscrizione.