Piccoli innocentiLa vera ragione per cui i giovani vogliono vaccinarsi

Non è il desiderio di andare liberi per giardinetti e discoteche a eccitare la mobilitazione fanciullesca verso le due dosi anti covid. Non ci sono neanche palpitazioni altruistiche o istanze di personale salvaguardia. Ma è piuttosto il clima millenarista a sospingere i giovani. Non hanno idea di cosa sia davvero il farmaco, ma lo bramano comunque

Unsplash

“Signore, si tratta dei tuoi piccoli innocenti. Ed io, Innocenzo, non so niente, niente” (Schwob, La crociata dei bambini – Racconto di Papa Innocenzo III).

«Sarebbe bello», ha annotato Mario Lavia, «se qualcuno scrivesse di più, e certo meglio di quanto non si sappia fare qui, su questi ragazzi italiani che corrono a vaccinarsi» Meglio, sicuramente, non saprei scriverne, ma mio figlio (quattordici anni), che nei prossimi giorni sarà vaccinato, l’altra sera mi dice: «Se potessi lo farei anche adesso».

Quale sia la causa di quel suo fervore a me non è chiaro, ma è vivida l’immagine che esso mi suscita: “Soli, simili a piccoli vagabondi, accecati da una fede furiosa, si lanciarono verso la Terra promessa e furono annientati” (ibidem, Racconto di Papa Gregorio IX). Mi pare più convincente quella spiegazione rispetto all’ipotesi che a spingere mio figlio verso il vaccino siano palpitazioni altruistiche o istanze di personale salvaguardia: chi ama la vita non teme la morte, ma anche meno teme questa chi è ancora troppo giovane per aver imparato ad amare quella.

E allora? E allora, credo, quel desiderio di sottomissione denuncia proprio l’atteggiamento dei fanciulli in crociata:

“«Chi sei?», gli chiesi. 

«Giovanni il Teutone» rispose. Le sue parole erano limpide e benefiche.

«Dove vai dunque?», chiesi ancora.

E lui rispose: «A Gerusalemme. Per conquistare la Terra Santa».

Allora mi misi a ridere, e gli domandai: «Dov’è Gerusalemme?»

«Non lo so» rispose.

E dissi ancora: «Che cos’è Gerusalemme?»

«È Nostro Signore» rispose.

Allora mi misi a ridere di nuovo e domandai: «Cos’è il tuo Signore?»

«Non lo so; è bianco» mi disse.”

A me pare difficile credere che sia il desiderio di andare liberi per giardinetti e discoteche a eccitare la mobilitazione fanciullesca per il vaccino. E piuttosto, senza che questo implichi nessuna inflessione anti-vaccinale, a me pare che sia il clima millenarista a sospingere i giovani verso la salvazione. E che non serve domandare a questi perché si vaccinano come non serviva domandare a quelli che cos’era Gerusalemme: perché nemmeno questi non sanno cos’è il vaccino, il loro Signore. Sanno solo che li chiama. Sanno solo che è bianco.

Signore, si tratta dei tuoi piccoli innocenti. E io, padre di uno di loro, non so niente, niente.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club