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Business e societàShata Diallo: «Ecco perché le aziende inclusive hanno una marcia in più»

Le realtà che investono in iniziative di Diversity, Equity e Inclusion hanno un grande potenziale innovativo e sono in grado di generare un forte senso di appartenenza. Ma come si sviluppano politiche di questo tipo realmente efficaci? E come sono messe le aziende italiane?

(Da Youtube)

Una “Diversity, Equity & Inclusion Activist”: così si definisce Shata Diallo, alla guida del team che si occupa di Inclusion all’interno della società di consulenza aziendale Mida. Dalle sue parole emerge come le organizzazioni che integrano persone e valori diversi possano avere un impatto sociale che le rende davvero capaci di fare la differenza.

Innanzitutto, le realtà in grado di valorizzare l’unicità di ogni individuo sono dotate di un forte potenziale innovativo prodotto dall’incontro di una varietà di punti di vista. Sono capaci di attrarre e trattenere i talenti perché generano un senso di appartenenza che si fonda sulla condivisione valoriale, ma anche sulla consapevolezza che ciascuno sia apprezzato nella propria individualità.

Non solo: le organizzazioni che si impegnano nella diversità e inclusione esercitano un importante impatto a livello sociale anche perché contribuiscono a costruire un immaginario culturale che definisce il nostro modo di percepire la realtà.

Ma qual è la situazione nel nostro Paese? Le aziende sono davvero pronte ad aprirsi alla diversità? Quali sono i passi avanti che ancora devono essere compiuti per creare un mondo del lavoro capace di mettere al centro la Diversity, Equity & Inclusion? E, ancora, come può agire un lavoratore che si sente discriminato nel proprio ambiente professionale?

Nella video-intervista Shata Diallo risponde a queste e altre domande, fornendo preziosi spunti di riflessione e consigli.