Collage miticoLola Dupre racconta la copertina del secondo numero de Linkiesta Eccetera

Un collage certosino fatto di mille ritagli che partono dalla fotografia della Venere Vincitrice di Canova è l’artwork per la seconda copertina del magazine lifestyle de Linkiesta

Lola Dupre e il collage della copertina de Linkeista Eccetera

La rivista Linkiesta Eccetera – dedicata alla moda, al design, allarte, alla cultura – racconta di «altre cose, leggere e vaganti» per un viaggio nel mondo lifestyle. Questo secondo numero, in uscita il 25 ottobre, narra del corpo in tutte le sue sfaccettature: fisico, astratto, grottesco, nudo, misterioso, comico, arcano, frammezzato tra il visibile e l’invisibile.

Siamo partiti dai miti ad “alta intensità” per scoprire cos’è il mito “a bassa intensità”. Dove il corpo si spoglia della veste sacra per assumere forme molteplici, anche pop, compiendo una metamorfosi di valori e rappresentazioni, fino a intrecciarsi tra le corde di uno scandalo (apparente).

L’illustratrice Lola Dupre, che crea collage solo con carta e forbici senza l’uso di photoshop, ci racconta come da un’immagine fotografica crea un’opera fisica, che poi trasporta in digitale. Così è nata la cover del secondo numero de Linkiesta Eccetera – che si può acquistare cliccando qui – che reinterpreta La Venere Vincitrice di Canova, che si trova alla Galleria Borghese di Roma.

Chi era la Venere Vincitrice? Quando Antonio Canova ritrasse Paolina Borghese Bonaparte (1780-1825) come Venere Vincitrice del giudizio di Paride, destò un certo scalpore. Raffigurata a seno scoperto, con il pomo d’oro che Paride le assegnò come simbolo del suo primato nella bellezza – conteso con Giunone e Minerva – la Venere incarna grazia antica e maestria compositiva. Quei veli leggeri, che coprono i fianchi di Paolina, e la posa naturale, danno vita a un insieme seducente.

Dal collage al digitale: il backstage della cover di Lola Dupre (Courtesy of Lola Dupre)

«La scelta di un’immagine è sempre diversa, ciò che mi guida è un piccolo dettaglio che potrebbe non sembrare importante, ma che poi svela il processo creativo.Penso che il collage sia come dipingere con la carta invece che con la vernice. La mia arte è influenzata sicuramente da artisti come Jean-Paul Goude e David Hockney, così  come da Keith Haring, Caravaggio, fino a Steven Meisel, Serge Lutens e Yayoi Kusama». Lola Dupre è Influenzata dall’estetica Dada per i suoi ritratti distorti che spesso realizza allungando i soggetti fino a ottenere pose dal fascino inconsueto.

La copertina de Linkiesta Eccetera 02, in edicola e in libreria dal 25 ottobre 2022

La talentuosa artista che vive e lavora in Scozia, reinventa così vecchi ritratti fotografici di personaggi famosi, dalla moda alla politica, servendosi della tecnica del collage analogico, senza l’ausilio di pratiche di manipolazione digitale. Un lavoro certosino di taglia e incolla conferisce nuove sembianze ai volti, che paiono frazionati in una caleidoscopica miriade di frammenti, con esiti di stralunata e ironica bellezza, in cui si possono scorgere ispirazioni molteplici, che vanno dalla pop art all’estetica Dada.