ForzalavoroLe vacanze più lunghe degli smart worker, il primo decreto economico di Meloni e il nuovo reddito di cittadinanza

Nella newsletter di questa settimana: il lavoro ibrido concede più flessibilità nelle prenotazioni dei viaggi e le compagnie aeree festeggiano; il governo italiano tra il quarto provvedimento anti-rincari e la legge di bilancio ancora appesa alle beghe di maggioranza; il primo incontro con i sindacati a Palazzo Chigi e le prove di alleanza tra le parti sociali. Ma anche i tagli delle Big Tech, la fuga dalla fabbrica cinese degli iPhone e il nuovo “chief remote officer”. Ascolta il podcast!

(Unsplash)

SMART WORKER: VACANZE PIÙ LUNGHE E LOW COST
I modelli di previsione sui picchi di spostamento per le vacanze sono sempre stati abbastanza omogenei. Le ferie si concentravano a Natale, Pasqua e nei mesi estivi. Negli anni «più fortunati» si aggiungeva qualche ponte. Negli Stati Uniti si aspetta il Giorno del Ringraziamento. E in alcuni Paesi c’è anche lo spring break, la pausa di primavera. Poi è arrivato lo smart working. E anche le vacanze, come il lavoro, non sono più quelle di una volta.

Domanda La questione è semplice: se si può lavorare a distanza, perché aspettare proprio il giorno da bollino rosso o nero per mettersi in macchina o prenotare un volo areo? Magari con i prezzi dei biglietti alle stelle? Basta mettere anche il computer in valigia, anticipare un po’ la partenza e lavorare per qualche ora nella meta di destinazione delle nostre vacanze.

… E risposta «C’è stato un cambiamento strutturale nella domanda per il tempo libero a causa della flessibilità consentita dal lavoro ibrido», ha spiegato il ceo di United Airlines Scott Kirby. E i modelli di previsione classici, con le impennate dei prezzi, sono saltati. Ad esempio, settembre, che di solito per la compagnia americana era un mese fiacco, è diventato il terzo più forte nella storia dell’azienda. E guardando avanti alle prossime vacanze, si vedono grandi differenze nelle prenotazioni, con il traffico che è più distribuito e non concentrato intorno ai giorni clou.

Partenze smart Negli Stati Uniti, il prossimo venerdì 24 novembre sarà il Giorno del Ringraziamento. Di solito, il mercoledì prima è uno dei giorni di viaggio più impegnativi dell’anno. Non quest’anno: secondo i dati di Expedia, in base alle prenotazioni attuali, venerdì 18 novembre si sono concentrate già diverse prenotazioni. «O le persone si stanno prendendo una settimana di vacanza o hanno in programma di lavorare da una destinazione diversa per un paio di giorni prima delle vacanze», dice Melanie Fish, esperta di viaggi di Expedia. L’opzione più probabile è la seconda. A patto però che non si abbiano figli che devono frequentare la scuola.

Natale più lungo Ma si guarda già anche alle vacanze di Natale. E qui, visto il periodo prolungato di stop delle scuole, c’è più flessibilità. «Guardando quando le persone prenotano per Natale e Capodanno quest’anno, possiamo vedere l’impatto della flessibilità che il lavoro a distanza offre ai viaggiatori», dice Laura Lindsay, esperta di trend di viaggio per Skyscanner. «Prevediamo viaggi ibridi e più lunghi con flessibilità integrata».

Spendo meno E la conseguenza, evitando i giorni di punta, è anche un grosso risparmio sui biglietti di treni e aerei, ovviamente. Accorpando magari solo un giorno in più all’inizio e alla fine, si può risparmiare. Ma non si tratta solo del giorno, conta anche l’orario della partenza. «La diffusione del lavoro ibrido ha consentito ai viaggiatori di accedere a diversi orari di volo», dice Lindsay. «Questa flessibilità consente di trovare offerte migliori e viaggiare in orari che riducono al minimo il rischio di code e ritardi».

Una vita in vacanza Ovviamente non si tratta solo di un vantaggio per gli smart worker. Il lavoro ibrido offre la possibilità non solo di partire prima dei giorni canonici di festa, ma anche di concedersi dei giorni fuori porta in momenti diversi dell’anno. Aprendo nuovi spazi di mercato per le compagnie aeree. «Con il lavoro ibrido, ogni fine settimana potrebbe essere un fine settimana di vacanza», ha detto il ceo di United Airlines. «L’ambiente di lavoro ibrido ha svincolato le persone dall’ufficio e ha dato loro la ritrovata flessibilità per viaggiare molto più spesso di prima». E tutto ciò avviene nonostante le compagnie aeree aumentino i prezzi dei biglietti, aggiungendo solo lentamente i voli che avevano tagliato durante la pandemia.

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AGENDA MELONI
Dopo il varo definitivo della Nota di aggiornamento al Def (Nadef), il governo guidato da Giorgia Meloni si prepara ad approvare il primo provvedimento economico. In settimana è atteso il quarto decreto anti-rincari, che dovrebbe avere una dote da 9,5 miliardi.

  • Cos’ha detto Giorgia Meloni «Nella Nadef abbiamo previsto un indebitamento netto al 4,5% che poi va a calare fino al 3% nel 2025, e questo ci consente di liberare 22-23 miliardi che ugualmente intendiamo usare in via esclusiva per il caro energia. In totale, con la Nadef individuiamo 30 miliardi per il caro energia fino al 2023».
  • I numeri della Nadef Il Pil crescerà del 3,7% contro il 3,3% previsto nella Nadef di fine settembre. La frenata sarà però evidente nel 2023: la crescita tendenziale si dimezza, dal +0,6% stimato a fine settembre a +0,3%. L’indebitamento netto passerà dal 5,6% di quest’anno al 4,5% del prossimo.

E la manovra? Nel quarto provvedimento per contenere il costo delle bollette, ci sarà la proroga dello sconto sulla benzina, ma anche il rifinanziamento fino a fine anno dei crediti d’imposta per l’acquisto di gas ed elettricità in favore delle imprese, oltre a un innalzamento del tetto dell’esenzione dei fringe benefit aziendali fino tremila euro, ma solo per un paio di mesi. Se il decreto aiuti quater è di fatto pronto, la legge di bilancio però è ancora appesa alle soluzioni da trovare nella maggioranza sui capitoli che riguardano le promesse fatte in campagne elettorale al di fuori del caro energia.

Appuntamenti Mercoledì 9 novembre si tiene l’audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Entro giovedì il Parlamento deve approvare la relazione al Parlamento per ottenere l’autorizzazione allo scostamento di bilancio.

 

RELAZIONI DEL TERZO TIPO
Prove di alleanza Mercoledì 9 novembre è in programma il primo confronto tra sindacati e governo a Palazzo Chigi. I temi principali saranno la riforma delle pensioni (dal 1 gennaio 2023 è previsto il ritorno ai requisiti della legge Fornero) e il taglio del cuneo fiscale. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha proposto ai segretari di Cgil, Cisl e Uil di presentarsi al tavolo facendo proposte comuni «su cinque o sei temi». A partire proprio dal costo del lavoro.

 

NUOVO REDDITO
Il sussidio rimane Il leghista Claudio Durigon, dopo aver approvato il Reddito di cittadinanza da sottosegretario al Lavoro nel governo gialloverde, è tornato a ricoprire la stessa carica nel governo Meloni. E ora propone una modifica del sussidio, prevedendo che sarà rinnovabile per periodi sempre più brevi e con una cifra a scalare. E chi rifiuterà anche solo un’offerta di lavoro perderà l’assegno.

… I navigator no I circa 950 navigator rimasti nei centri per l’impiego non avranno un rinnovo del contratto scaduto il 31 ottobre, ha confermato la ministra del Lavoro Marina Calderone. In realtà, il ministero aveva chiesto alle Regioni quali fossero le loro intenzioni, alcune Regioni hanno risposto di voler prorogare i contratti, ma il ministero ha detto che sarebbe servita una nuova norma che però non ha intenzione di approvare. In mezzo a questo caos, l’8 novembre i navigator hanno organizzato un presidio davanti al ministero.

 

TRANSIZIONE EGIZIANA
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Sharm el-Sheikh, dove prenderà parte ai lavori della Cop27. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha detto che «di fronte all’emergenza energetica, è necessario rendere la transizione ecologica compatibile con le pesanti ricadute sul tessuto produttivo. Ad esempio, con una graduazione degli interventi nel settore automobilistico». Poi ha difeso la scelta di sbloccare le trivellazioni nel mar Adriatico, nonostante al referendum di sei anni fa Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia si fossero schierati contro. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha assicurato che con il «metano nazionale» le filiere strategiche saranno sicure: in pratica è previsto che le aziende che daranno la propria disponibilità a sfruttare i giacimenti italiani possano anticipare subito, a un prezzo calmierato, il gas che serve alle industrie energivore.

 

ACCADE IN EUROPA
Modello Pnrr Oggi a Bruxelles è giornata di Eurogruppo, con l’esordio di Giorgetti in Europa, domani si tiene l’Ecofin. Mercoledì 9 novembre la Commissione Ue presenterà la proposta di riforma del Patto di Stabilità. L’idea di base è quella di concedere ai Paesi maggiore flessibilità e più tempo per ridurre il debito, con obiettivi su misura a seconda dei casi, ma in cambio di riforme e investimenti. Sul modello del Recovery Fund, in pratica. Ma si tratta solo dell’inizio di un iter che potrebbe essere lungo. Tutto dipenderà dai negoziati al tavolo dei governi.

Il debutto «Hanno visto che non siamo marziani», ha detto Giorgia Meloni nella sua prima volta da presidente del Consiglio a Bruxelles. La premier ha chiesto il tetto al prezzo del gas, un aiuto sui migranti, la possibilità di ridiscutere il Pnrr e nuovi fondi Ue con debito comune. Ma la replica per ora non è stata entusiasmante.

L’inverno che verrà Giovedì 10 novembre la Bce pubblica il suo bollettino economico, venerdì arrivano le previsioni economiche d’autunno della Commissione europea.

 

NUMERI
Effetto bollette A settembre 2022, dopo due mesi di cali, l’occupazione è tornata a crescere, registrando 46mila occupati in più. Ma nel trimestre si sono già persi 22mila posti. Il mercato del lavoro prova a galleggiare, con il Pil che cresce a sorpresa dello 0,5 per cento nel terzo trimestre, grazie in particolare all’effetto propulsivo del turismo estivo che ha registrato numeri da tutto esaurito. Ma con l’inflazione che ha toccato la soglia dell’11,9 per cento, proprio i consumi interni, insieme alla produzione manifatturiera, sono le voci più a rischio. Con effetti a cascata anche sul lavoro.

Quale produzione Giovedì 10 novembre dall’Istat arriva il dato sulla produzione industriale a settembre.

 

DOSSIER APERTI
Airport Giorgetti Si riapre la partita per la privatizzazione di Ita Airways. Il Tesoro ha deciso di non prorogare per una seconda volta le trattative in esclusiva con il fondo statunitense Certares. In questo modo torna in gara la cordata Msc-Lufthansa che il 31 agosto scorso era uscita sconfitta nello scontro diretto con Certares. L’8 novembre si tiene l’assemblea dei soci della compagnia aerea. Intanto, i sei consiglieri già dimissionari hanno chiesto a Giorgetti di accettare il loro passo indietro, anticipando l’intenzione del governo di ridurre il cda da nove a cinque membri. E sulla privatizzazione aleggia anche la questione della portoghese Tap.

Rebus Tim Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione ha detto che il progetto Minerva della rete unica a controllo pubblico, elaborato da Fratelli d’Italia, «è prioritario» e che inizierà «a sentire tutti gli stakeholder a partire dalla Cdp». Vivendi, che controlla il 23,7% di Tim, ha aperto alla interlocuzione con il governo. Il progetto di Fratelli d’Italia sarebbe quello di un’offerta pubblica di acquisto sulla società per poi rivendere gli asset della telefonia e usare il ricavato per ridurre il debito e mantenere il controllo pubblico dell’infrastruttura rete. Il problema è il prezzo. Vivendi attribuisce alla sua partecipazione un valore di una trentina di miliardi di euro, Cdp la valuta la metà.

Oro nero Un’inchiesta del Wall Street Journal ha rivelato come il petrolio russo riesca a eludere le sanzioni americane tramite la raffineria Lukoil di Priolo, in Sicilia. L’azienda, che dà lavoro complessivamente a circa 10mila persone se si considera tutta l’area industriale, rischia di chiudere con l’embargo sul greggio dalla Russia che entrerà in vigore nella Ue dal 5 dicembre. Il ministro Urso ha detto che l’azienda deve continuare a produrre e non si esclude l’intervento di Sace.

Fronte del porto Dopo gli incontri delle scorse settimane, l’advisor nominato da Wartsila presenterà all’azienda una lista di tre società ritenute in grado di garantire un’alternativa industriale all’uscita della multinazionale finlandese.

 

COSE DI LAVORO
Tagli digitali Dopo aver licenziato circa la metà del suo personale, la nuova Twitter in mano a Elon Musk starebbe contattando vari dipendenti proponendo loro di tornare al lavoro, perché mandati via per errore e prima di una corretta valutazione delle competenze. Intanto, secondo il Wall Street Journal, Meta potrebbe essere la prossima Big Tech a formalizzare tagli al personale di circa il 10% già questa settimana.

Fuga dalla fabbrica Centinaia di operai sono fuggiti dalla fabbrica dell’azienda Foxconn a Zhengzhou, in Cina, uno degli impianti dove viene assemblato l’iPhone della Apple. A metà ottobre, le autorità locali avevano imposto il lockdown nella zona della fabbrica, costringendo i lavoratori a restarci dentro. Ma la fuga dei lavoratori ora minaccia di rallentare fortemente la fornitura di iPhone.

  • E dalla Cina Davanti alle mosse di Pechino, diverse multinazionali cominciano già a pensare di spostarsi dalla Cina. Uno dei Paesi più richiesti è il Vietnam, che attira le aziende anche grazie a generose agevolazioni fiscali.

Trend I giovani mandano in soffitta i vecchi coach e professionisti dell’orientamento, rimpiazzati sempre più dagli influencer che offrono consigli di carriera sui social. Il tutto mentre nelle aziende prende piede la figura del chief remote officer, la figura che monitora il passaggio al lavoro ibrido.

Lavoriamo di più? La tecnologia consente di svolgere il proprio lavoro come e dove vogliamo, ma può anche farci lavorare di più, con un costo mentale notevole. Dai numeri, emerge infatti che i lavoratori utilizzano in media da sei a otto app per eseguire un singolo processo aziendale. Nel tempo, questi effetti potrebbero portare al burnout e a un calo della produttività.

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Buona settimana,
Lidia Baratta

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