Verba volantLe proposte del governo sulla natalità sono (per ora) una favoletta, dice Delrio

In una intervista a Repubblica l’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sostiene che l’idea di una costosissima maxi detrazione per le famiglie con figli è un «fumo negli occhi». E chiede a Schlein un confronto aperto nel Pd sul tema della maternità surrogata

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In queste settimane si è parlato molto della proposta del governo di un maxi bonus di diecimila euro a favore delle famiglie con figli. La misura costerebbe ottantotto miliardi, circa due volte e mezzo l’intera legge di bilancio dello Stato italiano nel 2022. Anche per questo motivo secondo il senatore del Partito Graziano Delrio si tratta di «una favoletta, niente di concreto. Il governo parla per atti, lo dico da ex ministro. Nel Documento di economia e finanza, che è l’atto principe in cui l’esecutivo dice quello che vuole fare, non c’è niente di questa roba. Dunque è fumo negli occhi alle famiglie».

Secondo Delrio bisognerebbe intervenire sui salari degli italiani invece di una maxi detrazione a cui starebbe pensando il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «Gli italiani nell’ultimo anno sono diventati più poveri, è crollato il potere d’acquisto. Vanno ridotte le tasse sul lavoro e la riduzione del cuneo fiscale deve essere forte, strutturale e non temporanea come ha deciso il governo».

L’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha parlato anche della neo segretaria del Partito democratico Elly Schlein che in una conferenza stampa al Nazareno si è detta favorevole alla maternità surrogata «Io sono arci-contrario. Da anziano direi che prima si fanno le direzioni di partito e poi ci si esprime in conferenza stampa. Ma il problema è politico, non personale. Siamo un partito che non è uno dei tanti partiti nuovi che nascono, ma un nuovo partito come metodo. La diversità è un valore, bisogna trovare luoghi in cui il Pd faccia sintesi, altrimenti è un errore da matita blu». 

Per Delrio i cattolici nel Partito democratico non si comportano come i guardiani dei temi etici, ma da sempre si sono mostrati disposti al confronto, con un approccio politicamente laico: «Ho fatto il relatore sulla morte medicalmente assistita, ero capogruppo quando alla Camera abbiamo votato la legge Zan. Ma voglio che la segretaria mantenga il confronto tra l’ala movimentista di cui fa parte, la sinistra, i cattolici, i liberali alla Cottarelli che non vorrei perdere. Queste storie diverse ci devono arricchire».

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