Fuoco, terra e mare L’alta ristorazione conquista l’Etna

Si chiama “Lavica” la prima edizione di un nuovo evento dedicato al fine dining, tre giornate durante le quali chef stellati e rappresentanti del territorio porteranno i partecipanti alla scoperta del territorio e delle migliori produzioni locali

Foto di Matteo Baldini su Pexels

Sono Milo e Calatabiano, in provincia di Catania, i due paesi ai piedi dell’Etna che ospiteranno dal 29 al 31 maggio la manifestazione interamente dedicata alla cucina di alto livello. Fonte d’ispirazione sarà il vulcano stesso, “A Muntagna” per i siciliani, declinata al femminile.
Organizzato e ospitato dallo charming hotel Castello di San Marco e dall’azienda Barone di Villagrande, in collaborazione con les Collectionneurs, l’associazione di albergatori, ristoratori e viaggiatori che vanta come Brand President Alain Ducasse, Lavica seguirà idealmente il percorso che compie la lava dell’Etna, e racconterà così, attraverso le mani di chef appartenenti all’associazione e di chef siciliani ospiti dell’evento, l’anima di un territorio vocato a produzioni enogastronomiche molto rilevanti.

I prodotti agricoli qui coltivati infatti sono influenzati dalle condizioni dei suoli lavici e dalle variazioni climatiche legate ai suoi diversi versanti, alla radiazione solare, al regime dei venti, alle brezze marine, alle escursioni termiche, alle quote altimetriche. Tutte caratteristiche che esaltano la peculiarità biologiche delle produzioni: frutta, verdura, ortaggi, uve, prodotti sapidi, profumati, con caratteristiche organolettiche legate alla mineralità dei suoli vulcanici che si trasmette non solo ai prodotti dell’orto ma anche ai pascoli e ai foraggi, tanto che anche i formaggi realizzati con latte di pecore e vacche allevate qui presentano una tipica aromaticità e sapidità.
Lo stesso discorso di tipicità che vale anche per il pescato, grazie a una fauna ittica che nasce e vive in presenza di fondali neri e stratificati, memoria delle colate laviche nei secoli.

In questa zona fortunata quindi, dove le condizioni ambientali sono ideali anche per praticare un’agricoltura sana e sostenibile grazie alla difesa integrata o alla difesa biologica, nasce un paniere di prodotti Dop e Igp veramente ricco: l’arancia rossa di Sicilia Igp, il pistacchio verde di Bronte Dop, l’olio extravergine di oliva Monte Etna Dop, il fico d’India dell’Etna Dop, il pecorino siciliano, e poi limoni, ciliegie e non ultima la viticoltura.
Saranno proprio questi i prodotti protagonisti delle cucine di Lavica, le cui giornate si svilupperanno in due momenti distinti: la mattina sarà dedicata ad accompagnare gli chef e gli addetti al settore ospitati alla scoperta del panorama vitivinicolo e delle altre realtà uniche del territorio etneo e catanese; mentre la sera si terranno delle cene a tema, aperte al pubblico, animate dagli chef affiliati a Les Collectionneurs assieme a quelli delle strutture coinvolte e ad altri chef siciliani che più rappresentano l’anima del territorio.

Il tema della prima serata, il 29 maggio, sarà “Il fuoco, la terra, i vegetali”: verrà offerta un’esperienza gastronomica ispirata all’energia naturale e alla verace essenza del vulcano. La cena in piedi, ospitata presso l’azienda vitivinicola Barone di Villagrande, a Milo, gestita dalla famiglia Nicolosi Asmundo fin dal 1727, vedrà come chef protagonisti Theodor Falser (Johannesstube), Caterina Ceraudo (Dattilo), Matteo Carnaghi (W Villadorata Country Restaurant), Viviana Varese (Viva), Francesco Gatto (Osteria Villagrande).

Nella mattinata del giorno seguente, 30 maggio, si terrà la prima attività esperienziale, a cura di Strada dei Vini e dei Sapori dell’Etna. Gli chef e gli ospiti addetti del settore verranno condotti alla scoperta dei vigneti e delle cantine etnee a bordo di un’automotrice della Ferrovia Circumetnea, sperimentando un modo nuovo e unico di visitare e degustare i vini locali.
La serata, aperta al pubblico, sarà dedicata al LAVICA EXPO, ovvero un’esposizione e degustazione di La location sarà quella del Castello di San Marco, a Calatabiano, un’autentica dimora barocca di fine Seicento, antica residenza del Principe di Palagonia, incastonata in un contesto di grande bellezza tra il mare e il vulcano e dove ha sede uno dei più antichi e tra i più grandi palmenti sul mare della zona etnea.

Il programma si conclude il 31 maggio spostandosi verso la costa. Nell’attività esperienziale mattutina: infatti chef e addetti al settore visiteranno la città di Catania, con il suo mare e la vista sull’Etna, attraverso le vie barocche del centro storico e fino al folkloristico mercato del pesce, in compagnia della chef Bianca Celano, executive chef di Materia | Spazio Cucina, il ristorante del boutique hotel Habitat.
Infine la serata, aperta al pubblico e di nuovo ospitata al Castello San Marco, prevede una cena in piedi a tema “Mediterraneo Mix di Culture”, un mosaico di sapori che racconterà la Sicilia più autentica, quella della pluralità del gusto e dell’identità. Tre chef stellati di fama internazionale (Sara Scarsella e Matteo Compagnucci di Sintesi, Cristina Bowerman di Glass Hostaria e Accursio Craparo di Ristorante Accursio) assieme ad alcuni dei cuochi siciliani più interessanti del panorama gastronomico dell’isola (Giuseppe Bonaccorso di Giardino di Pietra e Bianca Celano di Materia | Spazio Cucina) offriranno un percorso ispirato al Mar Ionio, legato indissolubilmente al vulcano Etna dalla natura, dal paesaggio e dalla storia ricca di dominazioni e culture eterogenee.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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