Sui banchi Lezione di storia della gastronomia al Bianconi di Monza, con Gastronomika

La V A Primaria del Collegio Bianconi di Monza è stata protagonista di un incontro con i sapori antichi: tema, la cucina della Roma antica. E in cattedra c’era la redazione del nostro giornale

Foto di Katerina Holmes su Pexels

Cosa ci fanno un denario di bronzo, un ricettario di Apicio e una bottiglietta di colatura di alici in un’aula scolastica? Non è l’inizio di una storiella divertente, ma di una lezione. Quella che si è tenuta al Collegio Bianconi di Monza per i ragazzi della V A della scuola Primaria.

V A scuola primaria Collegio Bianconi Monza

Una redattrice di Linkiesta Gastronomika ha raccontato ai ragazzi, freschi di studi di storia romana, quali fossero le caratteristiche della cucina nell’antica Roma. La colatura di alici è forse l’ingrediente contemporaneo più simile al garum, la salsa a base di interiora di pesce con cui i Romani insaporivano tutte le loro pietanze. Il ricettario di Apicio è una delle fonti letterarie più ricche per quanto riguarda la gastronomia in età classica. E la moneta serviva all’epoca ad acquistare le vivande, oggi a solleticare la curiosità dei giovani storici gourmet. Anche se non ce ne sarebbe stato bisogno: curiosi i ragazzi lo sono per natura, e quelli della V A del Bianconi hanno dimostrato di avere questa e tante altre doti. Logica, inventiva, attenzione, capacità di creare confronti e collegamenti.

Così, sotto la guida attenta della maestra Adriana Villa, hanno saputo unire le conoscenze acquisite sui libri con la loro esperienza di gusto personale, parlando di ingredienti e territorio, ma anche di disparità sociali e di guerra, passando dal racconto dei fasti dei banchetti nobiliari all’attenzione per la produzione di prodotti come vini e formaggi. Tantissime le domande che i ragazzi hanno posto alla nostra redattrice, che finalmente capisce quanto sia difficile insegnare: quali dolci mangiavano i Romani? Come erano i loro vini? Che pasti consumavano? Quali alimenti erano i più pregiati? Che posate usavano? E ancora discorsi sulla possibilità di conservare gli alimenti, sulle abitudini quotidiane, sulla capacità tipicamente romana di importare cultura e sapori dalle terre conquistate. Un’esperienza che ha coinvolto tutti gli studenti: se Lavinia ha letto la ricetta di una salsa, Alessio chiedeva informazioni sulle fonti, Alex poneva domande sulla quotidianità, Riccardo raccontava la sua esperienza con gli alberi da frutta, Mattia voleva saperne di più sul vino, Laura riferiva di uno youtuber che prepara il garum.

L’interesse diffuso per il cibo e la gastronomia non è solo una moda, se anche i bambini si appassionano così facilmente a questo tema. Del resto l’alimentazione è uno dei tratti che più rappresentano una civiltà, ma è anche uno dei fili che uniscono gli uomini attraverso lo spazio e il tempo.