Clima elettoraleLa Camera americana ha autorizzato l’indagine per impeachment contro Joe Biden

I Repubblicani hanno votato la risoluzione per aprire ufficialmente una inchiesta parlamentare per la raccolta di prove contro il presidente. Vorrebbero provare che, prima di arrivare alla Casa Bianca, abbia usato la sua carica di vice di Barack Obama per facilitare gli affari della sua famiglia in Cina e Ucraina

AP/Lapresse

Poco prima della pausa natalizia, i Repubblicani della Camera degli Stati Uniti hanno autorizzato l’indagine per impeachment nei confronti del presidente Joe Biden. La risoluzione per aprire ufficialmente una inchiesta parlamentare per la raccolta di prove contro Biden ha ricevuto 221 voti a favore e 212 voti contrari.

I repubblicani vorrebbero provare che, prima di arrivare alla Casa Bianca, Joe Biden abbia usato la sua carica di vice di Barack Obama per facilitare gli affari della sua famiglia. Questo voto in realtà cambia poco, ma avvicina i repubblicani a un possibile voto per l’impeachment di Biden l’anno prossimo, a pochi mesi dalle elezioni del novembre 2024. E certamente questo sarà un tema di discussione mentre i repubblicani scelgono il loro candidato nelle primarie che cominciano in Iowa il 15 gennaio.

Biden ha reagito accusando i repubblicani di «perdere tempo in acrobazie politiche senza fondamento». L’accusa nei confronti di Biden è di aver usato la sua influenza quando era vicepresidente di Barack Obama (tra 2009 e 2017) per permettere ai suoi figli di fare affari d’oro in Cina e in Ucraina. E di avere mentito agli americani durante l’ultima campagna elettorale, visto che aveva detto che la sua famiglia non aveva ricevuto un dollaro dalla Cina.

La vicenda ruota attorno al figlio Hunter Biden, che intanto deve fronteggiare nuove accuse di evasione fiscale per un totale di 1,4 milioni di dollari. Secondo l’accusa del Congresso, il giovane Biden avrebbe indotto i suoi clienti a credere di poter avere accesso all’ufficio del vicepresidente. Ma l’inchiesta non ha trovato prove che l’attuale presidente abbia aiutato ufficialmente in qualche modo le sue imprese o che ne abbia tratto un beneficio economico.

La Costituzione degli Stati Uniti prevede la messa in stato d’accusa del presidente in caso di tradimento, corruzione o altri gravi reati. La procedura prevede due fasi. Nella prima, dopo aver svolto le indagini, la Camera dei Rappresentanti vota a maggioranza semplice le accuse che dettagliano i fatti contestati. A quel punto il Senato dovrebbe mettere sotto processo il presidente. Ma per condannarlo dovrebbe raggiungere i due terzi dei voti e il Senato è a maggioranza democratica.

Poche ore prima del voto, Hunter Biden si è presentato a Capitol Hill per una conferenza stampa, spiegando di non aver voluto deporre a porte chiuse sulle accuse al padre per non essere strumentalizzato dai repubblicani e ha detto di essere pronto a farlo pubblicamente.