ForzalavoroL’oroscopo incerto del 2024, il ramen degli stagisti e Jodie Foster

Nella newsletter di questa settimana: la fallibilità delle previsioni economiche per il nuovo anno e qualche ipotesi sul mercato italiano (ma senza sbilanciarci), la questione dell’ex Ilva e la nebbia fitta sui dati del reddito di cittadinanza. Ma anche la possibile legge europea sul divieto di tirocini gratuiti, l’arrivo dei supermercati senza cassieri in Italia e i consigli su come ritrovare motivazione in ufficio

(Unsplash)

L’OROSCOPO INCERTO DEL 2024
Le previsioni economiche nell’anno che verrà, incluse quelle sul mercato del lavoro, sono ormai un genere giornalistico, tra copertine di noti settimanali ed elenchi online di ogni genere e affidabilità. Eppure, soprattutto nell’era dell’economia imprevedibile, queste previsioni ci azzeccano sempre di meno.

Economia astrale Andando a rivedere “The World Ahead” dell’Economist del 2023, il numero speciale annuale dedicato a quello che succederà nell’anno a venire, scopriamo in effetti che quasi niente è andato come previsto. Nell’editoriale del curatore addirittura non è neanche menzionata l’intelligenza artificiale, che invece oggi è una questione centrale in tutte le previsioni sulle trasformazioni del lavoro nel 2024, inclusa l’ultima prodotta dall’Economist appunto. Ma considerando che il 2023 doveva essere l’anno del metaverso e che nessuno ora sa che fine abbia fatto, meglio non dare nulla per scontato.

Senza sbilanciarci Nella conferenza stampa di fine-inizio anno, alla premier Meloni non è stata posta nessuna domanda sul lavoro. Con i dati che abbiamo, però, possiamo spingerci almeno a fare almeno qualche ipotesi sul 2024 del lavoro italiano. Senza sbilanciarci troppo, come raccomanda l’economista Andrea Garnero su Affari&Finanza di Repubblica.

Un anno fa eravamo certi che nel 2023 il mercato del lavoro italiano, come quello degli altri Paesi europei, avrebbe pagato le conseguenze dell’invasione russa in Ucraina e della impennata dell’inflazione. E invece ci siamo sbagliati. Negli ultimi mesi – nonostante il rallentamento del Pil – il mercato ha continuato a guadagnare puntualmente posti di lavoro, registrando un tasso di occupazione record al 61,8 per cento, nonostante resti comunque tra i più bassi d’Europa.

Mercato ristretto Anche per il 2024 i segnali sono moderatamente positivi. L’Istat prevede un aumento del Pil dello 0,7 per cento, i posti di lavoro dovrebbero crescere ancora. Ma per le imprese resta il grande tema dei posti vacanti, che ha raggiunto livelli record. Il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, dice che a gennaio il “mismatch” tra domanda e offerta di lavoro interessa 250mila assunzioni delle 508mila programmate (49,2%), soprattutto a causa della mancanza di candidati. La difficoltà a trovare manodopera, con l’invecchiamento della popolazione, potrebbe essere ancora più forte nel 2024 proprio perché ci sono sempre meno persone in età da lavoro.

Parleremo di salari In astratto, sarebbe anche positivo che le imprese competano tra loro per i lavoratori, perché così possono aumentare i salari e migliorare le condizioni di lavoro. Ma in Italia sappiamo che questo non è scontato, visto com’è andata nel 2023. Gli stipendi sono rimasti fermi e la maggioranza di governo ha spinto per archiviare definitivamente la proposta di un salario minimo, prendendosi l’impegno di arrivare a una proposta contro il lavoro povero entro l’estate, ma puntando sulla contrattazione collettiva.

  • Nel 2024, quindi, continueremo a parlare di salari e contratti. Ce ne sono molti che aspettano ancora il rinnovo. A giugno, poi, quando la maggioranza dovrebbe presentare la sua legge, scadrà il contratto dei metalmeccanici che di solito è terreno fertile di dibattiti nelle relazioni industriali. E lo sarà soprattutto quest’anno, con l’inflazione che richiederà un aumento delle retribuzioni.

… Di settimana corta E ora che anche in Italia sono arrivati nuovi accordi sulla settimana lavorativa di quattro giorni, con i casi Lamborghini e Luxottica, continuerà probabilmente pure la discussione sulla riduzione del tempo di lavoro.

… E smart working Proseguirà anche la discussione sul lavoro agile e sulla necessità di una maggiore flessibilità. L’Economist dice che nel 2024 si infiammerà la battaglia per il lavoro da remoto. Dopo le conquiste del 2021 e 2022, ad oggi sono i datori di lavoro che stanno vincendo la lotta per il potere sui tempi e gli spazi di lavoro, con un clima di «rientro tra i banchi di scuola». Tuttavia, la flessibilità si è radicata ormai in molti ambienti di lavoro e non è più vista come un privilegio. E i lavoratori potrebbero continuare ad avere maggior potere nei settori in cui c’è maggiore richiesta di personale. Nel 2024, quindi, potrebbe aumentare il divario tra chi può contrattare condizioni migliori e chi, pur di garantirsi un’occupazione, dovrà accontentarsi di quanto gli viene offerto.

Ma su questo ultimo punto, speriamo davvero di sbagliarci.

COSE DI INIZIO ANNO
Acciaio fuso Oggi si tiene un vertice decisivo a Palazzo Chigi con Aditya Mittal, l’ad del colosso dell’acciaio ArcelorMittal, per la definizione del futuro dell’ex Ilva e dei suoi lavoratori. Dopo lo scontro tra il ministro Raffaele Fitto, incaricato dalla premier Meloni di seguire il dossier, e il ministro Adolfo Urso, che spinge per una rinazionalizzazione dell’acciaieria, in queste ultime due settimane si sarebbe arrivati alla decisione di far tornare lo Stato in maggioranza attraverso il socio Invitalia. Ma l’iter è complesso.

La chiamavano invasione La Ragioneria dello Stato ha diffuso nuove previsioni secondo cui il sistema delle pensioni italiane, a fronte del calo demografico, può reggere solo con l’arrivo di 170mila immigrati all’anno.

Nebbia fitta Non c’è alcun aggiornamento su come stia andando la riforma del reddito di cittadinanza di Meloni, con il collegamento alle politiche attive per trovare un lavoro ai percettori occupabili. L’ultima nota di Anpal risale a marzo 2023. Per governo e Inps gli occupabili variano tra 50 e 150mila.

Dati in arrivo Il 9 gennaio l’Istat diffonde i dati su occupati e disoccupati a novembre. L’11 gennaio arrivano i dati sulla produzione industriale e la nota mensile sull’andamento dell’economia.

 

COSE DI LAVORO
Gli stagisti e il ramen La Commissione europea nel 2024 dovrebbe presentare una proposta di legge che vieta gli stage gratuiti post laurea o diploma in tutti i Paesi membri. «I tirocini non retribuiti sono diventati una barriera per la mobilità sociale dei giovani», ha detto María Rodríguez Alcázar, presidente dello the European Youth Forum. Alcuni cercano di integrare gli stage con ore di lavoro retribuito, ma vivono con quello che ha descritto come un «ramen noodles budget».

Ok boomer In un’intervista al Guardian, l’attrice Jodie Foster ha detto che è irritante e stressante lavorare con persone della generazione z. Le motivazioni: «Dicono cose tipo “Oggi non me la sento, arrivo un po’ più tardi, alle 10.30”. O mandano mail piene di errori, io glielo faccio notare, chiedo loro se non le hanno rilette. E loro “E perché dovrei? È così limitante».

Senza cassieri Il pioniere è stato Amazon, con i supermercati senza cassa e senza necessità di scansionare i prodotti prima di uscire. Ma ora si intravedono anche le prime sperimentazioni in Italia, tra Milano e Torino. E molti nomi della grande distribuzione sono pronti a lanciare nuove versioni cashierless dei punti vendita.

Consigli finali Tra le previsioni a tinte più o meno fosche, qui c’è una guida pratica su come ritrovare senso e motivazione nel proprio lavoro ora che il nuovo anno è cominciato.

Per oggi è tutto.

Buona settimana!

Lidia Baratta

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