Chef e destinazioniMauro Colagreco sbarca sul Lago di Como

Lo chef del tristellato Mirazur firma quattro concept gastronomici per il nuovo The Lake Como EDITION. Un progetto che racconta il legame con le sue origini italiane e conferma il ruolo sempre più strategico della cucina nell’identità degli hotel di lusso

Chef Mauro Colagreco ©Matteo Carassale

Quando un grande chef entra in un hotel, la notizia racconta una trasformazione profonda che coinvolge il modo in cui le strutture ricettive costruiscono la propria identità. È il caso di Mauro Colagreco, cuoco del tristellato Mirazur di Mentone e figura di riferimento della gastronomia contemporanea, che ha scelto il Lago di Como per la sua prima esperienza italiana all’interno di un albergo. 

Il progetto prende forma nel nuovo The Lake Como EDITION, dove Colagreco firma quattro diversi spazi dedicati alla ristorazione. Non un solo ristorante, dunque, ma un ecosistema gastronomico che va dal lobby bar ai servizi a bordo piscina fino ai due indirizzi principali, Renzo e Cetino. Un approccio che riflette la tendenza dell’ospitalità di fascia alta a offrire esperienze sempre più articolate, nelle quali la cucina diventa parte integrante del racconto della destinazione. 

Per Colagreco il progetto ha anche un significato personale. Nato in Argentina da famiglia italiana, lo chef ha più volte raccontato quanto le proprie radici abbiano influenzato la sua visione gastronomica. Sul Lago di Como questa eredità emerge attraverso una lettura contemporanea della tradizione, fatta di condivisione, stagionalità e attenzione agli ingredienti locali. 

Da una parte Renzo, ispirato ai ricordi familiari e ai piatti della convivialità italiana. Dall’altra Cetino, ristorante fine dining che interpreta il territorio con maggiore libertà creativa. A fare da filo conduttore è la filosofia della cosiddetta «cucina circolare», concetto che Colagreco porta avanti da anni e che mette al centro biodiversità, rispetto dei cicli naturali e riduzione dell’impatto ambientale. 

L’operazione conferma anche il crescente interesse dei grandi gruppi alberghieri verso la ristorazione d’autore. Se un tempo lo chef rappresentava un servizio aggiuntivo, oggi è spesso uno degli elementi decisivi nella costruzione del valore percepito di una destinazione. In luoghi come il Lago di Como, già meta consolidata del turismo internazionale, la gastronomia diventa così uno strumento per differenziarsi e rafforzare il legame con il territorio.

In questo senso, il debutto italiano di Colagreco appare meno come l’apertura di un nuovo ristorante e più come un tassello di una trasformazione più ampia, nella quale alberghi, cuochi e territori costruiscono insieme nuove forme di ospitalità.

X