Camillo di Christian RoccaCongresso, Onu, Hamas

Sul Foglio, la mozione del Senato e la risoluzione Onu su Israele e Hamas, più commento

I due documenti pubblicati in questa pagina non possono essere più diversi. Il primo, qui a sinistra, è il testo di sostegno pieno, vigoroso e bipartisan a Israele nella sua lotta contro il terrorismo di Hamas, approvato all’unanimità dal Senato americano e con soli cinque voti contrari dalla Camera dei rappresentanti di Washington. Il secondo, qui sotto, è la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu 1860 che chiede a Israele di ritirare le truppe da Gaza, senza fare alcun riferimento ai missili lanciati sulle città israeliane e nemmeno all’organizzazione islamica Hamas che ha condotto un colpo di stato in Palestina, violato la tregua e lanciato per mesi migliaia e migliaia di missili contro i civili israeliani.
Il testo dell’Onu è stato approvato con l’astensione degli Stati Uniti, pare indecisi fino all’ultimo se approvare il testo (posizione di Condoleezza Rice) o rifiutarlo con il veto (posizione di Dick Cheney). George W. Bush, infine, ha deciso per l’astensione in modo da lasciare spazio all’iniziativa di pace egiziana e perlomeno soddisfatto dall’aggettivo “duraturo” posto accanto al “cessate il fuoco” unilaterale richiesto dall’Onu.
Da una parte c’è un testo politico approvato alla quasi unanimità dalla più grande democrazia del mondo, in questo momento guidata dal Partito democratico. Dall’altra c’è l’ennesima dimostrazione del pregiudizio anti israeliano di un’organizzazione internazionale che non è più soltanto inutile quando c’è da difendere i diritti umani e la convivenza pacifica dei popoli, ma addirittura dannosa ogni volta che di mezzo c’è Israele.
Il pregiudizio anti israeliano e il razzismo antiebraico dell’Onu, malgrado Israele sia stato fondato da una risoluzione delle Nazioni Unite del 1947, è ormai leggendario e un’altra prova si avrà tra qualche giorno a Ginevra, quando le peggiori dittature e teocrazie del mondo proveranno a trasformare un documento Onu contro il razzismo ancora una volta in un atto d’accusa contro Israele, esattamente come è successo a Durban, in Sudafrica, nel 2001.
Non è una novità. Israele è l’unico paese dell’Assemblea Generale a cui non è consentito entrare nel Consiglio di Sicurezza e le Nazioni Unite hanno un’organizzazione apposita, Unrwa, che gestisce il problema dei rifugiati palestinesi con regole diverse da quelle seguite dall’Unhcr che si occupa dei rifugiati del resto del mondo. L’Unhcr riesce a diminuire il numero dei rifugiati, l’Unrwa fa di tutto per moltiplicarli e per perpetuare la loro miseria in modo da usarla come arma politica contro Israele.
La scelta bushiana di astenersi dalla risoluzione 1860 è stata giudicata un tradimento dai sostenitori del diritto alla difesa di Israele. A confortarli ci sono la decisione del Congresso e le parole di Barack Obama ribadite venerdì pomeriggio dalla sua portavoce, ma ignorate dalla stampa internazionale: “Il presidente eletto ha ripetutamente detto che crede che Hamas sia un’organizzazione terroristica concepita per distruggere Israele e che non dobbiamo trattare con loro fintanto che non riconoscano Israele, rinuncino alla violenza e rispettino gli accordi del passato”.               
    Christian Rocca

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