Caccia al tesoroE se la Moratti avesse perso il suo vantaggio a Milano?

La sensazione, fino a poco tempo fa, era che Letizia Moratti avrebbe vinto a mani basse la corsa a sindaco di Milano.  Questo nonostante le critiche che in questi anni le sono piovute addosso, l'Ex...

La sensazione, fino a poco tempo fa, era che Letizia Moratti avrebbe vinto a mani basse la corsa a sindaco di Milano.

Questo nonostante le critiche che in questi anni le sono piovute addosso, l’Expo che resta un’entità misteriosa, le piste ciclabili che nascono come funghi solo ora, a un mese dalle elezioni (a proposito, farne una in quella che praticamente è la sola strada di Milano in salita, vedi i Bastioni di Porta Venezia…).
Troppo deboli gli avversari, troppo grande lo strapotere del PDL, ma soprattutto dei Leghisti. E se invece in un solo mese si fosse giocata gran parte del vantaggio acquisito?

Indizio 1. Tutto ha inizio quando viene scoperto, nel loft di Gabriele, figlio della Moratti, un sotterraneo ispirato alla caverna di Batman, al quale si accede, pare, con una “botola motorizzata” che porta nel bunker in cemento, con “ring da boxe” e “poligono di tiro insonorizzato”. Il tutto senza i necessari permessi che consentono di passare da uso commerciale a uso abitativo e che hanno costretto Gabriele a ripristinare le condizioni originarie dell’edificio.

Indizio 2. E’ di questa settimana il caos esploso a causa dei manifesti anti magistrati (che vengono paragonati alle Brigate Rosse) affissi nel capoluogo lombardo su iniziativa di Roberto Lassini (iscritto nella lista del Pdl per le prossime elezioni).
Uno scivolone, a dir poco, che ha costretto la “mamma di Batman” (copyright Facebook) a prendere nettamente le distanze dall’autore dell’iniziativa: “La mia candidatura a sindaco è incompatibile con la presenza di Roberto Lassini nella lista del Pdl“. Più che giusto, ma l’impressione è che il danno ormai sia fatto.

Indizio 3. Più ludico che altro… ma se il sindaco uscente di Milano voleva imitare Berlusconi e inviare, come ha fatto, un libro agli elettori milanesi, dove si racconta e descrive “i 100 progetti” che la sua giunta ha portato a termine in questo mandato, forse si poteva trovare un impaginatore diverso… Un ultimo appunto, col sorriso, sui manifesti che tappezzano (letteralmente) la città: va bene usare Photoshop, ma l’effetto “cartonato” è agghiacciante…

Conclusioni. Molto probabilmente Letizia Moratti riuscirà a spuntarla, anche se l’ipotesi che sia costretta ad andare al ballottaggio (con Pisapia, esponente del PD) ha fatto venire il Ballo di San Vito nel centrodestra lombardo. Perché in una sfida secca non puoi mai sapere…

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