Arabic PortraitsLa rivoluzione dei rossetti – 2

Zhabiya Khamis, nata nel 1958, é una delle maggiori poetesse emiratine. E' stata in carcere cinque mesi per i suoi scritti. Spirito antico Le parole sono teste che spuntano dall'ombelico della vita...

Zhabiya Khamis, nata nel 1958, é una delle maggiori poetesse emiratine. E’ stata in carcere cinque mesi per i suoi scritti.

Spirito antico

Le parole sono teste che spuntano dall’ombelico della vita
come te che, da una galassia misteriosa, mi vieni incontro.
Dolci sono i tuoi occhi che irrorano il mio viso di rugiada
i piedi dell’angelo fugace hanno vacillato
sulla rosa inattesa dell’amore
esistono cose e situazioni che non si osano invocare
ma che si desiderano con una pietá ardente
si vorrebbe che l’universo ce le offrisse
senza che alcun suono scaturisca dalle nostre labbra
sono le tracce dei regni dello spirito antico
che, in noi, sussistono
e che la mano della conoscenza non ha raggiunto.

Linguaggio segreto

La pelle della donna sogna qualcuno che la possa leccare
i suoi capelli sognano la mano che li districhi
la sua mano sogna il sudore annidato nel palmo dell’altra mano
le sue labbra sognano l’ardore del bacio
le sue ginocchia sognano due baci distinti
il capezzolo sogna qualcuno che lo succhi con passione
il collo sogna qualcuno che lo abbracci con una tenerezza dolorosa
il corpo sogna qualcuno che lo stringa senza tregua
il cuore sogna che i suoi battiti comunichino con un altro cuore
l’anima sogna qualcuno che la ospiti
i piedi sognano di camminare con questo ospite
e le braccia sognano di cullarlo per farlo addormentare
gli occhi sognano una lingua segreta che non ha bisogno di parole
l’orecchio sogna di udire il suo nome nell’immaginazione dell’altro
quando tutto é arido, i fiumi sognano l’esuberanza.

Maisun al-Saqr al-Qasimi, anche lei classe 1958, é poetessa e scrittrice. Attualmente é la direttrice del Dipartimento culturale del ministero dell’Informazione e della Cultura degli Emirati Arabi Uniti.

Tratto da Un folle che non mi ama

Sono parte di te.
Mi elevi con i tuoi significati
e la mia anima é salda nel suo amore.
Per colpa sua rimango aggrappata alle delusioni,
e all’ombra cerco un gemello
per accoppiarlo a ciò che si é insediato nelle profondità
del desiderio di questo cuore.
Ma che corpo é?

Sento la musica che ti chiama.
Il tuo cuore é grande a sufficienza per ospitarmi.
Non appena avanzo
divento solo una donna
che non é soddisfatta del biasimo che illumina la sua ombra.
Non sono mai stata tua prima d’ora,
ma anche nello spazio mi muovo
disperdendo il mio essere.

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