Giornalismo in Street ViewDa viale Jenner a Parigi: le moschee della Goccia d’Oro, e un uomo misterioso

  Completamente irriconoscibile, coperto dalla testa ai piedi da bende e vestiti bianchi, nascosto sotto larghi occhiali da sole, un uomo misterioso attende con calma su una sedia, in una strada de...

Completamente irriconoscibile, coperto dalla testa ai piedi da bende e vestiti bianchi, nascosto sotto larghi occhiali da sole, un uomo misterioso attende con calma su una sedia, in una strada del diciottesimo arrondissement di Parigi.


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Chi può essere questo personaggio, immortalato da Google street view nell’autunno 2008, a poche centinaia di metri dalla Basilica del Sacro Cuore? Quale che sia la risposta, ancora più importante è ciò che sta alle sue spalle, in quest’angolo della capitale francese chiamato via dei Pescivendoli.


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La moschea Al Fath è soltanto uno tra i luoghi di culto musulmani nella Goutte d’Or, area ad alto tasso di immigrazione africana.

Non sempre la convivenza è facile, in questo storico quartiere popolare, già roccaforte, nell’ultimo dopoguerra, del Fronte di Liberazione nazionale algerino.

I maggiori disagi, in particolare, vanno in scena al venerdì. Quando in rue des Poissonnier e rue Myhra si radunano centinaia di fedeli musulmani. Vorrebbero pregare, ma nelle moschee lo spazio è poco: così si riversano in strada. Un po’ come succedeva, qualche anno fa, intorno al cortile di viale Jenner 52, a Milano (qui sotto, nel suo invincibile anonimato).


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Ora: a differenza di quanto succede nella città di Ambrogio, a Parigi sono al lavoro per risolvere in modo definitivo il problema delle preghiere per strada. Come? Costruendo un nuovo, grande edificio che ospiterà l‘Istituto di cultura islamica della Goutte d’Or, che dovrebbe essere terminato nel 2012-13.


Le futur Institut des Cultures d’Islam di MAIRIEDEPARIS18

Mentre i cantieri avanzano, nella vecchia sede del centro islamico ha inaugurato una mostra che resterà aperta fino al 2 luglio 2011. Tema: la vita nella Goccia d’Oro, vista dal fotografo inglese Martin Parr.

Nelle immagini di Parr ci sono le impressionanti file di musulmani in preghiera, pigiati sull’asfalto. Ma c’è anche uno scatto come quello qui sotto, che potrebbe arrivare dai locali alla moda di Londra o New York. Tanto per dare l’idea di una realtà un po’ più sfaccettata, complicata, sfuggente.

Chissà se andrà a vederla, questa mostra, Marine Le Pen, leader dell’estrema destra transalpina e aspirante alla presidenza nazionale, nelle elezioni 2012. Qualche tempo fa, con il tatto che la contraddistingue, aveva proposto un paragone originale, per le orazioni islamiche sui marciapiedi della Goutte d’Or. L’occupazione nazista della Francia, durante la Seconda guerra mondiale.

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