IsraeleGiornata della Shoa

Ieri si e' celebrata la giornata del massimo lutto in Israele, la giornata della Shoa.  Il primo ministro Nataniau ha concluso il suo discorso, all'apertura delle celebrazioni, dichiarando che cio'...

Ieri si e’ celebrata la giornata del massimo lutto in Israele, la giornata della Shoa.

Il primo ministro Nataniau ha concluso il suo discorso, all’apertura delle celebrazioni, dichiarando che cio’ che avvenuto durante il periodo della Shoa non potra’ mai ripetersi; Israele non lo permettera’ in alcun modo, perche’ questa e’ la sua stessa ragione d’essere.

Questa giornata, cosi’ piena di emozioni dovute a traumi passati, si e’ svolta alla luce dei gravi avvenimenti nella regione, del pericolo iraniano e della nuova situazione venutasi a creare con la rappacificazione tra Fatah e Hamas.

La situazione ancora non chiara in Siria ha spinto Haled Mashad, capo di Hamas, a spostarsi verso l’Egitto che nella sua nuova versione sembrerebbe essere paladina di Hamas. Le reazioni quasi totali nel paese sono di grave preoccupazione e di aspettativa per il testo ufficiale degli accordi tra le due parti.

Il discorso delle autorita’ di Hamas ieri, in occasione della morte di Osama Bin Laden, il definirlo un eroe dell’Islam e quindi un’accettazione totale dell’individuo e delle sue azioni non portano certo ad ottimismo.

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