TeardropWeb is a losing game

La morte di Amy Winehouse ha condizionato la programmazione di Mtv. Il canale nel week end ha proposto ai propri telespettatori tutto il materiale in suo possesso riguardante la cantante scomparsa....

La morte di Amy Winehouse ha condizionato la programmazione di Mtv. Il canale nel week end ha proposto ai propri telespettatori tutto il materiale in suo possesso riguardante la cantante scomparsa. I pochi videoclip della cantante (sul suo profilo ufficiale Vevo sono stati caricati undici file) sono stati alternati ai live registrati nelle sue giornate migliori. Questi cambiamenti non sono una novità per l’emittente che dopo il 25 giugno 2009, giorno della morte di Micheal Jackson, ha dedicato tutta la sua programmazione al re del pop.

La scelta di Mtv dovrebbe far riflettere tutti gli esperti, moltiplicati dal giorno alla notte, che hanno detto la loro sulla scomparsa della cantante, sul suo talento sprecato e sulla maledizione che ha colpito alcuni cantanti solo dopo aver spento la sfortunata candelina del 27esimo compleanno.

Il racconto proposto dall’emittente, dei tanti che ho avuto di modo di leggere-guardare-sentire, è stato il più convincente. Mtv ha deciso di raccontare il vero centro della cantante senza tutte quelle cazzate di plastica che gli esperti sistemano in apposite cartelle per provare a stare, male, sul pezzo.

La superficialità dei media tradizionali, per una volta, non è stata così evidente. Su internet sono circolati gli stessi approfondimenti proposti dai giornali e dalla tv. Eclatante è stato il caso di un giornalista musicale illustre che a SkyTg24 ha riproposto l’approfondimento che poco dopo ha pubblicato sul suo blog.

La rete, a quanto pare, non digerisce le emozioni che al momento opportuno la vecchia e cara televisione riesce a rievocare. La centralità dell’individuo, alla base di tutti social network che funzionano, scompare quando si deve essere per necessità soggettivi. Il rumore degli esperti becchini ha zittito il suono degli ascoltatori che su internet hanno raccontato della prima volta che hanno sentito sulla propria pelle “love is a losing game”. Di loro gli esperti della rete non si sono occupati. Di Amy si è presa cura solo la vodka.

 https://www.youtube.com/embed/nMO5Ko_77Hk/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Colonna sonora: Love is a losing game di Amy Winehouse perché quando una storia d’amore finisce non c’è yahoo answer che tenga. Soul batte sito.

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