CongiunturaSe pensate che l’Europa sia ancora unita…

Dopo un weekend concitato e confusionario, è iniziata la settimana più significativa degli ultimi anni per l’eurozona. In mattinata è arrivata l’indiscrezione che la Banca centrale europea aveva in...

Dopo un weekend concitato e confusionario, è iniziata la settimana più significativa degli ultimi anni per l’eurozona. In mattinata è arrivata l’indiscrezione che la Banca centrale europea aveva iniziato a comprare titoli di Stato italiani e spagnoli. L’effetto è stato repentino: lo spread fra Btp e Bund è tornato sotto quota 300 punti base, placando il nervosismo degli investitori. Analogo il trend per i Bonos iberici. Ma pochi minuti fa, il portavoce del Governo tedesco ha dichiarato di non essere a conoscenza di operazioni da parte dell’Eurotower. È il segno dei tempi. Se qualcuno pensava ancora che l’Europa fosse un progetto unitario e destinato a divenire sempre più compatto, oggi dovrà ricredersi.

Berlino e Parigi, dopo aver deciso di salvare ancora la Grecia, stanno prendendo per mano quel che rimane dell’Unione europea. Il diktat del presidente transalpino Nicolas Sarkozy e del cancelliere tedesco Angela Merkel è stato perentorio. L’Italia deve portare avanti le riforme, o la soluzione greca è pronta anche per voi. Parole, queste, che non sono nuove in ambito europeo. Sono già tre mesi che circolano sull’asse Parigi-Bruxelles-Berlino.

Per ora ci sono due certezze. Da un lato il contagio della crisi dell’eurodebito ha pienamente raggiunto Italia e Spagna. Dall’altro Francia e Germania stanno facendo il bello e il cattivo tempo nell’eurozona, agendo come commissari per tutti i Paesi in bisogno di aiuto, dalla Grecia all’Italia. In mezzo, ovviamente, c’è sempre la Bce. Nonostante Berlino continui ad affermare che l’Eurotower è del tutto «indipendente», negli operatori c’è la piena consapevolezza che così non è.

La mattinata delle piazze finanziarie europee ha registrato un avvio positivo, ma si tratta solamente di un’illusione. Gli investitori sono stati drogati dai gossip sugli acquisti di bond governativi da parte della Bce. Una volta capita l’antifona, hanno continuato a fare ciò che hanno fatto negli ultimi mesi, cioè non fidarsi di qualsiasi asset che abbia il marchio UE.