Caccia al tesoroVademecum per non farsi fregare dai falsi parcheggiatori

Un tempo erano appannaggio di poche strade, principalmente nei pressi di discoteche e locali alla moda, come dalle parti della Triennale. Negli ultimi tre/quattro mesi il fenomeno dei parcheggiator...

Un tempo erano appannaggio di poche strade, principalmente nei pressi di discoteche e locali alla moda, come dalle parti della Triennale. Negli ultimi tre/quattro mesi il fenomeno dei parcheggiatori abusivi si è invece allargato a macchia d’olio.

Il sistema funziona sempre allo stesso modo: dopo le otto di sera, quando molti dei parcheggi che di giorno sono a pagamento diventano liberi o applicano tariffe molto più basse (dipende dalle zone) e inizia il rito (sigh!) degli aperitivi, compaiono i falsi parcheggiatori. Tutti, o quasi, muniti di pettorine colorate che ricordano quelle originali (ma non hanno le scritte, quindi occhio!).

A questo punto, provate a sedervi su una panchina, per fare un esempio, dalle parti di Piazza Oberdan, e osservate.

Gentili e disponibili, aiutano persino i conducenti a fare manovra. Non solo nelle strisce blu (quelle che di giorno sono a pagamento), ma anche in quelle gialle (riservate ai residenti!). Ma i parcheggi migliori sono quelli sopra i marciapiedi, di fianco alle rotaie del tram e persino in mezzo alla piazza. La tariffa sembra variare (forse dipende dalla cilindrata della macchina, chissà…), tra i cinque e i dieci euro.

Ricapitolando.
1. Guardate sempre i cartelli che indicano gli orari di pagamento nelle righe blu.
2. Gli spazi contrassegnati dalle righe gialle sono riservati ai residenti.
3. Forse è il caso di diffidare se il parcheggio che vi viene indicato è praticamente sotto la tettoia di una fermata del tram…