Le parole sono importantiUn milione di scarpe vendute, un milione regalate

L’originale fomula alla base del successo imprenditoriale delle scarpe "Toms" raccontata in un libro. Il fondatore Blake Mycoskie: “Le persone non comprano un prodotto, indossano una storia”Tu comp...

L’originale fomula alla base del successo imprenditoriale delle scarpe “Toms” raccontata in un libro. Il fondatore Blake Mycoskie: “Le persone non comprano un prodotto, indossano una storia”

Tu compri un paio di scarpe, lui ne regala un paio, identico, a un bambino che ne ha bisogno. È la formula originale cha ha garantito il successo a Blake Mycoskie, fondatore e amministratore delegato di Toms, o, come preferisce chiamarsi lui “responsabile donazione di scarpe”.

In cinque anni ha venduto cinque milioni di paia e ne ha regalate altrettante. Le sue Toms sono oggetto di culto e di desiderio, ai piedi di star di Hollywood, artisti e giovani metropolitani di tutto il mondo. Ora lancia il libro “Start something that matters” (subito ai primi posti nella classifica di Amazon) che racconta la sua storia e quella di altri imprenditori che lo hanno ispirato nel corso della sua avventura.

Al magazine Fast Company, che gli chiede di riportare l’episodio più significativo della sua esperienza imprenditoriale, racconta “ho capito l’importanza delle scarpe nella vita delle persone quando una donna mi ha raccontato che aveva tre figli, ma solo un paio di scarpe”. I bambini dovevano alternarsi nell’utilizzarle ed “è stato grazie alle scarpe che le abbiamo regalato – aggiunge – che tutti e tre hanno potuto andare a scuola tutti i giorni”.

Toms shoes non è solo un progetto a scopo sociale ma anche un’avventura imprenditoriale solida che si basa su un’idea semplice ma efficace.

“Una volta all’aeroporto ho visto una ragazza con un paio di Toms, non mi aveva riconosciuto e quindi le ho fatto una domanda sulle scarpe che indossava – ricorda Mycoskie – lei ha cominciato a raccontarmi con grande passione tutta la storia e il modello commerciale su cui si fondavano. Lì ho capito che le persone non indossano solo un paio di scarpe ma raccontano una storia. È una lezione che non ho mai dimenticato”.

Il prodotto non è innovativo, le calzature sono una rivisitazione in chiave fashion delle tradizionali espadrillas argentine con qualche variazione sul tema.

A cambiare è invece il significato che l’acquisto delle scarpe assume per chi le compra e le indossa: il consumo contribuisce a definire e ridefinire la propria identità.

g.giansante.linkiesta@gmail.com

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