BridesheadUna differenza di sostanza

Siamo in attesa di sapere come si concluderà il vertice dell'Unione Europea di stasera. Nel frattempo, possiamo fare qualche osservazione a margine del modo in cui due dei protagonisti, Silvio Berl...

Siamo in attesa di sapere come si concluderà il vertice dell’Unione Europea di stasera. Nel frattempo, possiamo fare qualche osservazione a margine del modo in cui due dei protagonisti, Silvio Berlusconi e Angela Merkel, hanno trascorso le ore che li separano da quell’appuntamento. Del primo sappiamo che ha probabilmente trascorso una notte insonne, dopo una giornata faticosa, per escogitare una coerente e persuasiva linea di difesa della politica economica del nostro paese, messa sotto accusa dai partners europei. Sappiamo che c’è una lettera che dovrebbe anticipare a Bruxelles gli argomenti che il nostro primo ministro presenterà a voce nella riunione odierna, del cui contenuto, però, il Parlamento e il paese non sono informati. Del tutto diversa la vigilia della Merkel. Abbiamo appena letto i resoconti di una riunione del Bundestag di stamattina, in cui la Cancelliera è andata a chiedere al parlamento del proprio paese un chiaro mandato in vista del vertice. La differenza salta immediatamente all’occhio. Berlusconi si presenta alla riunione senza poter rassicurare i propri interlocutori riguardo alla capacità del governo che egli presiede di tener fede agli impegni che si assume. Solo una persona distratta – o intellettualmente disonesta – potrebbe giurare sulla tenuta di una maggioranza come quella che sorregge il nostro governo quando le verranno sottoposti provvedimenti che inevitabilmente sono destinati a scontentare molti.

Berlusconi è nella stessa situazione in cui si trovava domenica scorsa. La Merkel, invece, stasera può parlare con l’autorità di chi ha alle proprie spalle una maggioranza chiara, che è disposta a votare le proposte per affrontare la crisi che la Cancelliera si appresta a illustrare agli altri capi di governo europei. In democrazia, la forma è sostanza.

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