Archipelago-townI Nuovi Leonardo alla corte di Milano.

Leonardo da Vinci: pittore alla Corte di Milano. La mostra si inaugura alla National Gallery a Londra il 9 novembre 2011. Si chiude, salvo proroghe, il 5 febbraio 2012. Una mostra ‘miracolosa’secon...

Leonardo da Vinci: pittore alla Corte di Milano.
La mostra si inaugura alla National Gallery a Londra il 9 novembre 2011.

Si chiude, salvo proroghe, il 5 febbraio 2012.
Una mostra ‘miracolosa’secondo il direttore Luke Syson.
L’evento artistico dell’anno, dice la National Gallery.
La mostra si concentra sugli anni milanesi di Leonardo: dal 1482 alla corte di Ludovico Sforza e poi tra il 1506 e il 1513 .

Il miracolo è questo: si può vedere metà della produzione dell’artista: sette dipinti.
Per la prima volta nella storia, le due versioni de ‘La Vergine delle Rocce’ sono una di fronte all’altra e possono essere paragonate.
Per la prima volta si troveranno faccia a faccia due dei ritratti femminili più osannati: ‘La Dama con l’ermellino’ (Cracovia) e ‘La Belle Ferrronière’ (Louvre).

Secondo alcuni storici ritraggono rispettivamente l’amante e la moglie del Moro.

Leonardo: uomo rinascimentale per antonomasia–artista, scienziato, inventore, esperto di anatomia e di fisica, musico e scenografo.
La mostra, sottolinea Syson, mette in mostra Leonardo pittore alla corte di Ludovico il Moro, che voleva fare di Milano una nuova Atene.

Ludovico permise a Leonardo di esprimere il suo vero grande genio, che risiedeva, molti concordano, nell’arte più che nella scienza.

Oggi la Corte di Milano ha subito una modificazione di tipo strutturale.
Gli stesi protagonisti giocano il ruolo di Cortigiano e/o Signore.
Il cortigiano è diventato signore e detta le regole (alla moda) della moda.
Il Signore/stilista detta oggi tutte le regole.
Detta il modo di vestire. Di camminare. Di abitare.
Disegna vestiti, gioielli, oggetti, accessori, scarpe, occhiali, cinture, profumi, piastrelle da bagno.
Disegna case, collezioni, hotels, empori, esposizioni universali
Disegna allestimenti per le esposizioni universali.
Disegna, crea, vende addirittura stili di vita, modelli esistenziali.

Ecco il nuovi ‘architetti’ del nostro tempo.
Ecco i Nuovi Leonardo. Ecco i nostri celbrati ‘stylists.’

A differenza di Leonardo, pieno di dubbi e tormenti, i Nuovi Leonardo non sono offuscati né da dubbi né da tormenti.
Si dedicano a tutto.

Non sbagliano un colpo.
La stampa applaude ogni mossa.

Non fanno errori, per definizione.

Il consenso è assicurato (dalle loro laute sponsorizzazioni).

Un nuovo miracolo a Milano, l’uomo rinascimentale sostituito dall’uomo infallibile.

Molto presto gli chiederemo di disegnare anche lo Stato.

E lui accettera con gioia, emozione e anche ‘trepidazione’ da Via montenapoleone.

Forget Mario Monti! Long life to the new Leonardos!