Archipelago-town‘Lasciarsi andare.’ Il nuovo Armani Hotel di Milano

  Il bicchiere, si sa, è sempre mezzo vuoto o mezzo pieno. Durante gli anni ottanta Milano era una città da bere. Gli stilisti—Armani in testa—hanno preso lo slogan alla lettera. In trenta anni ha...

Il bicchiere, si sa, è sempre mezzo vuoto o mezzo pieno.
Durante gli anni ottanta Milano era una città da bere.
Gli stilisti—Armani in testa—hanno preso lo slogan alla lettera.
In trenta anni hanno letteralmente prosciugato la città.
Come si dice in gergo, si sono lasciati andare.
Molto poco è rimasto a Milano oltre il fashion.
Il fashion system si è bevuto Milano.

Inaugurando il suo nuovo Hotel a Milano, Armani ha detto ieri che Milano ‘si è lasciata andare.’

Chi vede il bicchiere mezzo pieno, dice che Armani, con il suo Hotel, ha fatto un investimento importante per Milano.
Chi lo vede mezzo vuoto, dice che Armani, con il suo Hotel, ha fatto un investimento importante per se stesso cercando di capitalizzare al massimo il suo brand tramite una nuova, perfetta, cash cow.
Chi lo vede, insieme, vuoto e pieno, dice che Armani ha fatto un investimento importante su Milano nel modo sbagliato: come Julian Kay—il protagonista di American Gigolo, il film che lo ha lanciato nel 1980 che del lasciarsi andare ha fatto un (lucrosa) professione—Giorgio Armani si è ‘lasciato andare.’

Pochi pensano che fosse il modo più appropriato per ripagare la città in cui ha ‘trovato sé stesso.’
Armani ha mollato tutti gli ormeggi del buon gusto.
Armani ha fatto un selling out al cattivo gusto, alla tirannia del logo, alla smania di potere che produrrà forse un sold out del nuovo tempio per il ‘lasciarsi andare’–l’Armani Hotel–ma un permanent devaluation of his legacy con l’aiuto di ‘stars’ non esattamente all’altezza della sua reputazione…..

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