Rimetti a noi i nostri debiti – 2

Il secondo appuntamento con la nostra rubrica ci porta ancora in Grecia, questa volta a Mileto. Correva l'anno 282 a.C. e la città era nei guai a causa di un prestito, contratto col generale Lisima...

Il secondo appuntamento con la nostra rubrica ci porta ancora in Grecia, questa volta a Mileto.

Correva l’anno 282 a.C. e la città era nei guai a causa di un prestito, contratto col generale Lisimaco, re di Tracia: non c’erano proprio dracme per la seconda rata annuale.

Mileto chiese aiuto alla polis di Cnido, che aprì una pubblica sottoscrizione tra i liberi cittadini. Tale sottoscrizione, tuttavia, conteneva una curiosa postilla: il capitale del prestito era, in qualche modo, garantito.

I cittadini di Mileto, infatti, avevano scelto 75 tra i più ricchi compaesani che, per l’appunto, garantissero il prestito di Cnido con il loro patrimonio. Forse sarebbe una clausola da riprendere in considerazione, ai giorni d’oggi.

Sul finire del secolo, comunque, Mileto, che aveva proprio le finanze ballerine, si trovò ancora nei guai.

Le cronache dell’epoca affermano che, a causa di una profonda recessione, l’unica soluzione sembrava appunto un prestito.

Il governo della città non aveva denaro per pagare i pubblici ufficiali (!!!!) e una “patrimoniale” non era vista di buon occhio dai cittadini più facoltosi.

Poichè, però, di nuovo non c’è proprio niente, ecco l’originalissima soluzione escogitata dal governo: una giornata speciale in cui si faceva appello a tutti gli abitanti, uomini e donne, affinché, spinti dal senso patriottico e dal desiderio di salvare le casse della città, sottoscrivessero un prestito, andandosi a registrare in Comune (per gli amici ateniesi, l’Areopago).

Insomma, il primo btp-day della storia è avvenuto assai tempo fa.

E chissà che non vi abbia aderito anche il segretario dell’associazione discoboli dell’epoca…

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