Arabic PortraitsCondanna a morte

Vivere in un paese dove ancora esiste la pena capitale, e leggerlo abitualmente sui quotidiani, impressiona ogni volta. E' di ieri l'ultima condanna a morte di due uomini emiratini accusati di aver...

Vivere in un paese dove ancora esiste la pena capitale, e leggerlo abitualmente sui quotidiani, impressiona ogni volta. E’ di ieri l’ultima condanna a morte di due uomini emiratini accusati di avere ucciso una domestica asiatica che si era opposta a un tentativo di stupro. Dopo il ricorso in appello, si saprà se i due verranno uccisi o se la pena verrà commutata in carcere ed ergastolo. Secondo la legge islamica i familiari della vittima possono chiedere la morte per l’imputato riconosciuto colpevole, ma possono anche rinunciarvi in cambio di un indennizzo, il cosiddetto “prezzo del sangue”.

Negli ultimi anni le condanne a morte sono state sempre trasformate in altre pene, ma nel 2011 gli Emirati hanno ripreso le esecuzioni. Il 2012 é cominciato bene: la corte d’appello di Ras Al Khaimah ha ridotto a ergastolo la condanna a morte di un uomo colpevole di traffico di droga (era stato trovato con 8 chili di hascisc).

I reati capitali qui sono molti, alcuni davvero ridicoli agli occhi occidentali: l’omicidio, lo stupro, il tradimento, la rapina aggravata, l’apostasia, l’adulterio, lo spaccio e il traffico di droga, il terrorismo, l’inquinamento terrestre o marittimo e gli “atti magici” (sì, sono contrari alla Sharia e alla religione).

Nonostante le esecuzioni siano rare, il Governo non ha però alcuna intenzione di abolire la pena di morte: nel 2008 e di nuovo nel 2010, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, gli Emirati si sono astenuti sulla risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. Non penso sia una questione di differente cultura e nemmeno che il Governo sia convinto possa servire come deterrente. Fa parte, piuttosto, di quel senso di indefinitezza che i governanti vogliono mantenere nel Paese: negli Emirati può sempre succedere tutto e il contrario di tutto…e le leggi non contano.

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