GesellschaftIo voto chi mi fa scegliere: ridateci la nostra democrazia

La giornata di ieri ha visto il rifiuto da parte della Consulta dei quesiti referendari che avrebbero dovuto intervenire sul sistema elettorale italiano. Un rifiuto - in parte paventato da alcuni c...

La giornata di ieri ha visto il rifiuto da parte della Consulta dei quesiti referendari che avrebbero dovuto intervenire sul sistema elettorale italiano. Un rifiuto – in parte paventato da alcuni costituzionalisti – motivato dalla Consulta per “mancanza di aspetti rilevanti” posti nei due quesiti di illegittimità. Il Porcellum non è dunque incostituzionale e in ogni caso la proposta referendaria è stata bloccata sul nascere.
Un milione e duecento mila firma raccolte – più del doppio di quelle richieste – restano lo stesso un grande dato di mobilitazione della cittadinanza, ma a quanto pare ora “inutili” per evitare che le prossime elezioni vedano nuovamente il “Porcellum” come metodo di selezione delle persone che dovranno occupare gli scranni del Parlamento.
Ma le mobilitazioni non si fermano qui.
ValigiaBlu e Quink lanciano la campagna “Io voto chi mi fa scegliere”:

Chiediamo dunque al Parlamento e alla politica di lavorare per aprire quanti più spazi di partecipazione popolare possibili, sia all’interno dei partiti che nelle istituzioni. Perché la sfida del consenso, oggi, si gioca anche sulla qualità della vita democratica nel nostro Paese e su come la classe politica si impegna per migliorarla.

Per aderire alla campagna, si può applicare il Picbadge Io voto chi mi fa scegliere al tuo account facebook e twitter.

Sul sito Ridatecilanostrdemocrazia tutti i materiali della campagna.

Qui l’appello al Presidente Napolitano.

#noporcellum l’hashtag per seguire le attività su Twitter.

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