Cosa succede fuori?Chi sono i security contractor e i “nmp”

In questi giorni due soldati italiani sono stati trattenuti in india per una vicenda molto complessa – e non voglio entrare in merito ad essa – di cui sicuramente tutti avrete letto , ma questi du...

In questi giorni due soldati italiani sono stati trattenuti in india per una vicenda molto complessa – e non voglio entrare in merito ad essa – di cui sicuramente tutti avrete letto , ma questi due militari italiani fanno parte dei cosiddetti “marò” cioè il battaglione d’assalto San Marco da questo vengono scelti – principalmente fucilieri – gli uomini migliori per formare le truppe cosiddette ‘NMP’, i Nuclei militari di protezione, che sono regolamentati da un disegno di legge italiano e le loro funzioni sono: vigilanza, osservazione, monitoraggio.

In questi giorni ho notato tanta confusione con i termini , quei due soldati non sono security contractor anche perché , come spiegherò , non possono esserlo ufficialmente.

Security contractor o mercenari non sono gli “nmp” , la definizione di mercenari è : militare che a scopo di lucro compie azioni militari per conto di un privato, una società o di uno stato, secondo un contratto prestabilito ed accettato contestualmente. La particolarità del mercenario è che un libero contratto stabilisce i suoi doveri verso il committente, al contrario dei soldati di leva obbligatoria, che combattono per lo stato, o dei volontari che combattono per i propri ideali.

I mercenari esistono da secoli, storicamente si trovano in Egitto,i quali erano di origini sarde e vennero utilizzati per combattere gli hittiti , si ritrovano nella Grecia arcaica , nell’impero Romano i quali venivano pagati in iuge di terra , nel medioevo erano diffusissimi e cambiarono il nome con soldati di ventura .

Poi il novecento è l’anno del cambio di nome, mercenario era troppo dispregiativo , quindi diventò security contrasctor .

Il vero boom dopo la caduta dell’unione sovietica , molti soldati appartenenti dell’armata rossa fondano o diventano contractor , che forniscono servizi per privati e per governi -vedi guerra d’indipendenza del Congo- essi vengono anche definiti in un protocollo aggiuntivo della convenzione di Ginevra art.47 sottoscritto nel 1977 che dice:
1. Un mercenario non ha diritto allo statuto di combattente o di prigioniero di guerra.
2. Con il termine “mercenario” si intende ogni persona:
a) che sia appositamente reclutata, localmente o all’estero, per combattere in conflitto armato;
b) che di fatto prenda parte diretta alle ostilità;
c) che prenda parte alle ostilità spinta dal desiderio di ottenere un profitto personale, e alla quale sia stata effettivamente promessa, da una Parte in conflitto o a suo nome, una remunerazione materiale nettamente superiore a quella promessa o corrisposta ai combattenti aventi rango e funzioni similari nelle forze armate di detta Parte;
d) che non sia cittadino di una Parte in conflitto, né residente di un territorio controllato da una Parte in conflitto;
e) che non sia membro delle forze armate di una Parte in conflitto; e
f) che non sia stato inviato da uno Stato non Parte in conflitto in missione ufficiale quale membro delle forze armate di detto Stato
Nel periodo dal 2002 a oggi -con le guerre in Afghanistan e in Iraq- le aziende di contractor, che si chiamano PMCS, sono aumentate soprattutto grazie agli stati uniti che la la legge permette anche l’uso di “forza letale” alle società private.

Oggi i contractor forniscono un quantità svariata di servizi: scuole di addestramento, protocolli di sicurezze e impiego operativo in diversi scenari e contesti.

Nella fattispecie dell’India è difficile determinare il ruolo dei due militari, infatti il governo degli Stati Uniti nei confronti dei pmc adotta la seguente strategia : quando gli fa comodo lavorano per il governo e quando invece non gli fa comodo lavorano per privati – vedi caso Abu Ghraib – stessa strategia puo essere stata adottata anche dal governo italiano , infatti potrebbe aver appaltato a una ditta privata questa tipologia di servizi , benché utilizzi militari attivi.

Difficile sostenere un ipotesi che determini il ruolo di entrambi i militari del reggimento san marco , una cosa è sicura esiste un protocollo ben preciso per difendere una nave , fatto di passaggi prima di avvertimento per fargli cambiare rotta poi si procede con i “warning shotting” poi si spara in acqua e solo come ultima opzione si spara sulla barca, quindi se hanno svolto i loro passagi hanno fatto il loro lavoro.

La situazione è complicata, ma conoscendo la differenza su carta tra i due termini contractor e npm non si cade in errore, anche se ultimamente la sicurezza e la guerra si sta sempre più privatizzando e i due termini saranno destinati a fondersi .

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