PAPAGENO - Incursioni nella musica d’oggiPartita a pugni in teatro

Torna in scena “Partita a pugni”, di Vieri Tosatti, dramma da concerto in un’introduzione e tre rounds assente dai palcoscenici da quasi cinquant’anni. E’ una nuova produzione dell’Accademia Filarm...

Torna in scena “Partita a pugni”, di Vieri Tosatti, dramma da concerto in un’introduzione e tre rounds assente dai palcoscenici da quasi cinquant’anni.
E’ una nuova produzione dell’Accademia Filarmonica Romana, degli Amici della musica di Foligno e dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che a Partita a pugni accosta la prima esecuzione assoluta di una cantata del giovane Riccardo Panfili intitolata Frecciarotta. Due libretti sferzanti per uno spettacolo all’insegna del grottesco.
“Partita a pugni”, scritto nel 1952 originariamente come Oratorio per grande orchestra e coro, fu presentato in prima mondiale alla Biennale di Venezia del ’53. Riscosse tanto successo da essere ripreso dai teatri di tutta Italia ed Europa, finché Tosatti, autore eclettico e dissacrante, famoso per rifiutare onorificenze e scatenare polemiche, lo volle ritirare dalle scene (si dice perché il successo ottenuto era tale da oscurare le sue successive opere, e anche perché la forma scenica faceva emergere un aspetto farsesco che oscurava quello “corale-furibondo” originario). Il libretto, di Luciano Conosciani, è in stretto romanesco. Soggetto è un incontro di boxe in una palestra della borgata romana; l’attenzione va al pubblico che assiste all’incontro e all’aspetto spaventoso della gente che assiste con grande coinvolgimento a uno spettacolo terribilmente violento.
Un’altra metafora della vita è rappresentata in Frecciarotta, cantata ferroviaria che racconta dei continui ritardi e guasti dei treni italiani. Con tanto di coro di pendolari rassegnati.
Il sig. Frecciarotta, Capotreno, si trova sul convoglio in cui un manager di Trenilandia sta trattando la (s)vendita della sua società ad una manager di Rusky Deraja, importante azienda ferroviaria russa. Libretto di Etierre Seicento.

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Stasera, Foligno, Auditorium, ore 20.30

Domani, L’Aquila, Teatro Comunale, ore 18

Marcello Bufalini dirige l’Orchestra Sinfonica Abruzzese

Paolo Speca dirige il Coro Zaccaria da Teramo

solisti Carlo Riccioli, Max René Cosotti, Daniela Mazzucato e l’attore Marco Zannoni

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