Iran: gli ispettori potranno visitare anche il sito sospetto

Yukiya Amano, il direttore dell'Aiea, è intervenuto ieri per la prima volta sui problemi con l'Iran. Si è detto preoccupato del mancato permesso di ispezionare il sito militare di Parchin, dove si ...

Yukiya Amano, il direttore dell’Aiea, è intervenuto ieri per la prima volta sui problemi con l’Iran. Si è detto preoccupato del mancato permesso di ispezionare il sito militare di Parchin, dove si teme che siano in corso attività sospette.

I timori arrivano dalle segnalazioni di un non-meglio-specificato stato membro e riguardano le possibili dimensioni militari dello sviluppo del nucleare in Iran. A sollevare forti critiche era stato il rifiuto dell’Iran di far accedere gli ispettori lo scorso febbraio.

L’Iran, si era notato su questo blog, aveva avuto un’ottima ragione per non far accedere gli ispettori. Gli ispettori hanno libero accesso a tutte le strutture nucleari, ovvero sotto il controllo dell’agenzia nucleare iraniana. Invece non possono pretendere un accesso immediato ai siti militari, per i quali le modalità vanno contrattate con l’esercito. I negoziatori iraniani avevano chiesto di definire insieme le modalità dell’ispezione nei giorni successivi, ma l’Aiea ha colto la palla al balzo per denunciare la “mancanza di collaborazione” da parte dell’Iran.

Oggi – per alcuni a sorpresa – arriva la conferma che gli ispettori potranno entrare a Parchin e le modalità della visita saranno rese pubbliche a breve. L’ambasciatore iraniano presso l’Aiea, a Vienna, dichiara: “Parchin e’ una base militare e per potervi accedere c’e’ un processo che richiede tempo, per questo le visite non possono essere autorizzate di frequente”.

UPDATE:

L’Aiea si lamenta del fatto che il tempo trascorso tra la richiesta di accedere a Parchin e l’effettivo ingresso degli ispettori avrà lasciato il tempo di ripulire le strutture da quanto ci sia di sospetto. Per quanto l’ipotesi sia suggestiva, bisogna constatare che ciò che l’Aiea cerca a Parchin è una camera rinforzata sotterranea la cui struttura sia abbastanza resistente per ospitare esplosioni della potenza adatta a innescare una bomba nucleare. Per gli ispettori rinvenire un simile sito significherebbe trovare un altro indizio sulla possibile dimensione militare dei progetti nucleari iraniani. Tuttavia nemmeno questo, bisogna sottolinearlo con forza, rappresenterebbe una prova del tentativo di costruire una bomba atomica da parte del regime. E nessuna prova è stata rinvenuta fino ad oggi.
Ad ogni modo ci si chiede in che modo il sito di Parchin stia venendo “ripulito”. Se la camera c’è è così grande e robusta che sarà difficile farla scomparire da un mese con l’altro.

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